L’edizione più bella di tutti i tempi non basta a spingere l’Italia sul podio
Gli Stati Uniti sono i Campioni del mondo a squadre di motocross. La formazione guidata da Roger De Coster, composta da Ivan Tedesco (Honda), Jake Weimer (Kawasaki) e Ryan Dungey (Suzuki), pur avendo vinto una sola gara delle tre in programma, è stata la più costante nei piazzamenti. Sul podio con gli americani, la Francia e il Belgio. L’Italia nonostante una vittoria di Antonio Cairoli un secondo e un terzo posto di David Philippaerts ha pagato le cadute di Guarneri nelle Gara-2 e di Cairoli nella terza e decisiva finale e si è classificata sesta. Al via di Gara-1 Cairoli ha effettuato una partenza fantastica ed è andato a vincere in assolo davanti a Chad Reed (Australia / Suzuki) e a Ryan Dungey (USA / Suzuki). Davide Guarneri, in difficoltà sulla pista di casa con stile Supercross è partito indietro ed ha rimontato sino al sedicesimo posto, ma al secondo giro è stato centrato dall’australiano Michael Byrne (Suzuki), la moto si è incastrata nelle protezioni mentre l’azzurro ha riportato una forte contusione alla spalla sinistra ed è stato costretto ad abbandonare. Ha rimediato alla grande David Philippaerts che dal settimo posto ha macinato avversari come birilli e con un ultimo giro al cardiopalma ha superato l’americano Tedesco, conquistando il secondo posto dietro al francese Paulin (Kawasaki) rimettendo così l’Italia in gioco. La terza e decisiva gara è stata funestata dalla caduta di Cairoli entrato in collisione con un avversario subito dopo il semaforo verde. Il solito Philippaerts ha dato il massimo ottenendo uno splendido terzo posto alle spalle di Ramon (Belgio / Suzuki) e del vincitore Dungey (USA / Suzuki) che ha regalato alla formazione a stelle e strisce la 23esima vittoria del Trofeo. Causa i due ritiri l’Italia è solamente sesta dietro agli Stati Uniti, Francia, Belgio, Germania e Gran Bretagna.
E’ stato un evento memorabile con 90.000 persone sugli spalti in tre giorni, cosa mai accaduta nella storia del motocross in Italia. Il presidente della Commissione motocross FIM, Wolfgang Srb, ha dichiarato: «è stato il più bel Motocross delle Nazioni di sempre, grazie Italia». Organizzato da DBO, Youthstream e dall’Autodromo Daniel Bonara di Franciacorta grazie al lavoro di oltre 500 persone, ha ulteriormente alzato il livello delle competizioni fuoristrada. Arrivederci al 2010 a Lakewood-Denver in USA dove si correrà l’edizione numero 64.
Antonio CAIROLI (Team Maglia Azzurra-Yamaha classe MX1)
«Sinceramente sono parecchio deluso. Ho disputato un’ottima qualifica e prima manche vincendole entrambe, poi sono stato sfortunato in quella partenza dell’ultima gara dove sono stato spinto dal gruppo fuori pista. Ho preso un forte colpo alla testa e sono stato trasportato ai box per controlli e medicazioni e ho dovuto abbandonare la gara. Mi spiace tantissimo per i fans e per le migliaia di persone che hanno tifato per noi».
David PHILIPPAERTS (Team Maglia Azzurra- Yamaha classe OPEN)
«A livello personale sono molto soddisfatto, penso di avere fatto la mia parte e di essere stato probabilmente il pilota più veloce di tutti. Ho marcato io il giro veloce della gara in 1’58” e ho disputato due grandissime manche sempre in rimonta. Penso di avere dato spettacolo per il bellissimo pubblico che è venuto qui. Diciamo che in questi ultimi 4 anni all’Italia è sempre mancato l’aiuto della fortuna, mentre per gli americani di fortuna ce n’è sempre tanta».
Davide GUARNERI (Team Maglia Azzurra- Yamaha classe MX2)
«Non ho ancora ben capito cosa sia successo dopo la partenza di Gara 2. Io stavo guidando bene, mi sentivo bene in moto, avevo indovinato una delle mie rare partenze davanti. Ho superato Byrne, ho saltato bene al panettone Red Bull e ho sentito la forcella della sua moto sulla spalla sinistra, poi la sua moto si è incastrata nella mia, nel provare a districare il groviglio ho sentito un forte dolore alla spalla stessa che mi si era infortunata in Svezia. A quel punto ho dovuto abbandonare».

Pubblico da record a questa edizione del torneo a squadre più blasonato nel fuoristrada grazie alle 90.000 presenze, nei tre giorni, che hanno riempito le immense tribune naturali del circuito bresciano “Daniel Bonara”, a fare la differenza sono state le particolari caratteristiche di questa pista creata ad hoc per l’evento. Innanzitutto il fondo, trattato con uno speciale composto di terra, sabbia e trucioli di legno, che ne hanno scongiurato non solo la polvere ma anche l’eventuale fango che si sarebbe creato in caso di pioggia. Spettacolare anche l’impatto visivo di questa pista-giardino, circondata da un manto erboso naturale.

L’Autodromo Bonara è stato anche teatro dell’edizione 2009 degli Off Road Awards, con una cena di gala alla quale hanno preso parte numerose istituzioni e personalità, tra le quali il sottosegretario allo sport italiano Rocco Crimi, il senatore Giovanni Torri, il ministro dello sport bulgaro Svilen Neykov, il ministro della giustizia della Lettonia Mareks Seglins, il presidente della FIM Vito Ippolito, il presidente della Youthstream Giuseppe Luongo ed il presidente FIM/CMS Wolfgang Srb.

Molte le attrazioni che durante i tre giorni hanno caratterizzato le aree esterne, oltre all’attesissimo confronto crossi stico. Tra queste il freestyle che ha tenuto con il fiato sospeso il grande pubblico per due serate, sfide con i kart tra giornalisti e piloti, esibizioni di BMX e musica live.

Appagato anche l’organizzatore DBO che, per voce del suo presidente Danilo Boccadolce, ha dichiarato: “Siamo veramente molto soddisfatti di come si è svolta questa edizione 2009. Abbiamo lavorato per mesi per cercare di offrire non solo un impianto bello e spettacolare ma anche la migliore accoglienza per il pubblico che ha assistito all’evento. Crediamo di aver fatto il massimo insieme a Youthstream, FMI, FIM e tutto lo staff”.

Uno staff che per l’occasione era composto da oltre 500 persone che nel corso della settimana ha lavorato ininterrottamente per sistemare i circa 2500 camper, centinaia di pullman e migliaia di auto.

Paolo Sesti (Presidente FMI): “Dal punto di vista della prestazione sportiva avevamo tutte le carte in regola per aggiudicarci la vittoria. Purtroppo siamo stati sfortunati, è già da qualche anno che la cattiva sorte perseguita i nostri azzurri ma abbiamo comunque dimostrato di avere una grande squadra. Dal punto di vista organizzativo sono molto soddisfatto. Grazie alla sinergia tra FMI, FIM, Youthstream, DBO e Regione Lombardia questo abbiamo assistito ad un evento di qualità. Tanti tifosi e la bella giornata di sport hanno fatto il resto”.

L’appuntamento con il Red Bull FIM Motocross of Nations adesso è per il 2010, negli Stati Uniti, precisamente a Thunder Valley Motocross Park a Lakewood-Denver in Colorado, dove si svolgerà la 64a edizione di questa storica manifestazione, la terza in terra americana. David Clabaugh, gestore del circuito, visto l’enorme successo dell’edizione italiana di questo MXoN, si è impegnato pubblicamente per cercare di eguagliare e addirittura superare il risultato in terra tricolore.
CLASSIFICHE
MX1-MX2: 1. A. Cairoli (ITA) 2.
C. Reed (AUS) 3. R. Dungey (USA) 4. C. Desalle (BEL) 5. M. Musquin (FRA) …16. D. Guarneri (ITA).
MX2-OPEN: 1. G. Paulin (FRA) 2. D. Philippaerts (ITA) 3. I. Tedesco (USA) 4. T. Leok (EST) 5. M. Musquin (FRA) …37. D. Guarneri (ITA).
MX1-OPEN: 1. R. Dungey (USA) 2. S. Ramon (BEL) 3. D. Philipaerts (USA) 4. J. Barragan (USA) 5. S. Frossard (FRA) …rit A. Cairoli (ITA).
CLASSIFICA FINALE A SQUADRE: 1. USA (Dungey-Tedesco-Weimer) punti 22 2. Francia (Gautier-Frossard-Musquin) p. 30 3. Belgio (Ramon-Desalle-Roelants) p. 39 …6. Italia (Philippaerts-Cairoli-Guarneri) 59.