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Dalle Ande argentine, si passa per la quarta volta alle grandi pianure del Messico, prima di tornare definitivamente nel vecchio continente, dove da Arco di Trento inizierà la fase centrale della MXGP 2017.
Non si cambia lingua, ma paesaggio, qualche pilota ha fatto ritorno in Europa, altri hanno approfittato per una capatina in California, forse per guardare al futuro, comunque, tutti sono in Messico per la quarta prova di questa stagione che fino ad oggi è stata già ricca di emozioni.
Si torna sul tracciato di Leon, con un fondo di difficile interpretazione in quanto, benchè pianeggiante, non ha un fondo omogeneo e si alternano tratti con fondo compatto che diventa scivoloso in caso di pioggia, ad altri con fondo abbastanza morbido.
Iniziando dalla MX2, Jonass ha rimesso le cose a posto dopo lo sventurato MXGP di Indonesia dove sprofondando nel fango aveva perso la tabella rossa. Il messaggio lanciato in Argentina è chiaro: è lui il pilota da battere, Paturel & Co. sono avvisati.
In MXGP, dopo le prime due prove in cui non era a posto fisicamente, in Argentina Tim Gajser ha piazzato una secca doppietta che l’ha riportato in possesso della tabella rossa, complice anche una giornata in cui il nostro Tony Cairoli ha completamente sbagliato entrambe le partenze, transitando al primo passaggio tra gli ultimi. Il pilota della KTM è stato comunque autore di grandi recuperi e dei migliori tempi sul giro. In questo momento sembra che lo sloveno e il siciliano siano quelli ad averne di più.

 

 

Gli orari: a Leon si correrà quando in Italia è sera. Oggi, giornata di qualifiche i piloti partiranno alle 23:oo la MX2 ed a mezzanotte la MXGP, domani, l’inizio della gare dalle 19:00 con il consueto programma.

Qualifiche del sabato: Temperatura prossima ai 30°, il terreno abbondantemente bagnato per evitare la polvere sicuramente favorirà il formarsi di canali.. Si parte per le qualifiche.

 

 

Domenica:

MX2 Gara 1: Parte al comando Seewer, segue Vlaandren, Lieber, Jonass, Bogers, Covington, Bernardini e Cervellin sono appena fuori dai top 10. Seewer tenta subito di andare via, Vlaandren paga qualche metro, poi Lieber, a seguire un trenino composto da Jonass,  Paturel, Covington, Van Donink, Olsen, Bogers, Brylyakov, Cervellin e Bernardini, tutti in gruppo  A metà manche, Seewer ha qualche decina di metri di vantaggio su Vlandreen che viene raggiunto da Lieber, spinto da Jonass e da Paturel che si sono staccati dal resto del gruppo formando un quartetto indemoniato. Vlandreen tiene duro ma rallenta chi segue, tanto che Jonass supera Lieber e Paturel è incollato al terzetto. Jonass forza e passa, aprendo la strada anche a Lieber e Paturel che hanno la meglio dell’olandese. Lieber risupera Jonass, ma è il francese della Yamaha che attacca a testa bassa guadagnando la seconda posizione. Seewer è imprendibile, Parutel stacca di qualche metro Lieber, Jonass perde contatto e viene attaccato e superato anche da Covington. Nel gruppo degli inseguitori si fa largo Cervellin che recupera diverse posizioni. Seewer vince, Paturel è secondo, poi Lieber, Covington, Jonass, Vlaandren, Olsen, Van Donink, 9° Cervellin, 13° Bernardini, 20 Monticelli.
Classifica

MXGP Gara 1: Tim Gajser scatta al comando, lo seguono, Bobryshev, Paulin, Desalle, Cairoli e Van Horebeek, Gajser tenta subito di approfittare della pista libera, Cairoli supera Desalle e prova ad attaccare Paulin. Il belga della Kawasaki scivola e perde diverse posizioni. Passano dieci minuti ed il duo Honda tenta di prendere qualche metro su Paulin e questo provoca la reazione di Cairoli che si fa sotto al francese. A metò gara Gajser ha preso quasi 10″ a Bobryschev che vede farsi sotto Paulin spinto da Cairoli che non riesce a portare l’attacco, sembra farsi sotto Van Horebeek seguito da Tonus, poi Nagl, Desalle, Febvre, Anstie. Mancano 5′ Paulin è alle costole di Bobryshev, Caiiroli ancora alle sue spalle ma la pista è mono traiettoria e passare è difficilissimo. Gli inseguitori di Gajser diventano un trenino con Cairoli alla disperata ricerca di una traiettoria per affiancare Paulin. Gajser vince, poi nello spazio di pochi metri Bobryshev, Paulin, Cairoli, Van Horebeek, Tonus, più staccati Nagl, Desalle, Anstie, Strijbos.
Classifica

MX2 Gara 2: Thomas Covington parte al comando, Jonass è alle sue spalle, poi Lieber, Van Donink, Seewer, Sterry, Prado, ancora una brutta partenza per Paturel, Cervellin è nono, Bernardini undicesimo. Jonass prende il comando delle operazioni ma l’americano non molla e resta molto vicino al pilota KTM, tanto che a metà manche si riporta al comando. Seewer suda sette camice per passare Van Donink e mettersi a caccia di Liber che non è molto distante, lo raggiunge e riesce ad effettuare il sorpasso. Seewer oggi è incontenibile e nello spazio di qualche giro agguanta anche Jonass che ha perso contatto da Covington. Numero per Seewer che viene disarcionato ma lo svizzero riesce a restare aggrappato alla moto e non cadere, perdendo comunque la posizione a favore di Lieber. Mancano pochi giri, Covington se n’è andato, Lieber, Jonass e Seewer sono vicinissimi, Van Donink ha perso terreno, ancora più staccati gli altri. Covington vince, Jonass è secondo, terzo è Lieber, non riesce il forcing di Seewer nel finale che deve accontentarsi del quarto posto. quinto è Van Donink, poi Brylyakov, Olsen, Paturel, Sterry, Bogers, fuori dai 10 gli italiani.
Classifica
Podio: Thomas Covington vince il primo MXGP, secondo è Seewer, terzo è Lieber.
Campionato: Jeremy Seewer (153) guadagna ancora qualche punto su Jonass (145), Paturel e Liber sono a 139.

MXGP Gara 2: Gautier Paulin parte al comando, seguito da Gajser, Desalle, Cairoli, Van Horebeek. Gajser si porta subito al comando, Cairoli non perde tempo ed infila con decisione prima Desalle poi Paulin salendo al secondo posto, botta e risposta tra Paulin e Desalle, Van Horebeek segue poi Nagl, Tonus e Febvre. Gajser forza il ritmo, Cairoli sembra tenere a qualche decina di metri dallo sloveno, poi Paulin che vede Van Horebeek avvicinarsi, a seguire Desalle poi Tonus che comunque è molto veloce tanto da raggiungere il pilota Kawasaki e superarlo. Cairoli sembra voler tentare l’aggancio con il battistrada, ma lo sloveno non si fa sorprendere e continua a guidare con sicurezza. Gajser vince, Cairoli è secondo, Paulin terzo, quarto è Tonus che ha la meglio su Van Horebeek all’ultimo giro, poi Desalle, Febvre, Nagl, Herlings, Strijbos.
Classifica
Podio: Doppietta di Tim Gajser, secondo è Cairoli, terzo Paulin.
Campionato: Tim Gajser guadagna 10 punti su Cairoli e la situazione è 156 a 136, terzo è Desalle a 119.

 

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