Il punto dopo le prime 5 prove.

 

Dopo 5 gare, tre continenti e 5 tracciati dalle caratteristiche differenti, possiamo provare a tirare le prime somme di questa stagione MXGP 2015. Proviamo, come di consueto ad assegnare un “UP” o un “DOWN”, senza pretesa di sputare sentenze o di redigere delle pagelle, ma solo su quanto hanno fatto vedere i piloti fino ad oggi.

Iniziamo dalla MX2 che vede come previsto, il dominio assoluto di Jeffrey Herlings. L’olandese non sembrava essere tanto in forma all’inizio della stagione, in quanto l’infortunio della passata stagione ha rallentato e ritardato il suo programma di allenamento, ma il pilota che abbiamo definito Herlings 2.0 non sembra più essere quello che voleva doppiare fino al secondo: ora è più consistente, mira al mettere al sicuro il risultato ed a controllare fino a fine manche. Jeffrey ha sempre vinto, tranne la prima manche in Argentina dove è caduto nelle prime batture di gara, toccandoci con Pauls Jonassin quando ed è letteralmente volato in terra, facedosi tra l’atro male ad un piede e la seconda manche di Arco dove ha incontrato un Gajser molto tenace. Per Jeffrey, l’uomo che sulla sabbia veste il color oro, un assoluto “UP”.
Al secondo posto in classifica, ma già staccato di 37 punti dopo 5 prove, troviamo Dyaln Ferrandis, che episodio di Valkenswaard a parte, si è dimostrato veloce ed aggressivo. Purtroppo le cattive partenze lo obbligano a delle rimonte spettacolari, ma il pilota Kawasaki va decisamente forte. Dylan è l’unico ad aver vinto una manche oltre a Herlings e Gajser ed anche un MXGP (Argentina). anche per lui un bel UP!
Terzo Pauls Jonass che è la sorpresa della stagione. il giovane delle Lettonia fa parte di quel progetto KTM che adocchia i talenti e li fa crescere. Se il prossimo anno Herlings salirà in MXGP, Jonass sarà un bel pilota per puntare in alto e continuare a domionare la MX2. Senza ombra di dubbio UP!
Quarto è lo Sloveno Tim Gajser che paga tanti punti soprattutto per lo zero della seconda manche in Thailandia (fermato dai medici) ma anche per la gara poco felice di Valkenswaard dove è caduto malamente al sabato e domenica non gliene è andata dritta una. Il pilota del team Gariboldi è in crescita e questo fine settimana in Spagna dovrebbe andare forte su un tracciato duro, fondo che lui predilige. Forse Tim nelle prime gare ha sentito un po’ di pressione, ora pare più sciolto. UP!
Quinto in classifica il russo Alex Tonkov che appena salito in sella alla nuova Husqvarna si è trasformato ed ha dimostrato di trovarsi a suo agio. “Sasha” parte come un missile, poi spesso cala, ma per ora è UP!
Dal sesto posto vicini in classifica e vicini ad ogni manche, Valentin Guillod, Jeremy Seewer e Julien Lieber garantiscono lo spettacolo ad ogni manche inserendosi a tratti anche nelle posizioni testa. I tre ragazzi non sono a livello dei primissimi, ma stanno lavorando bene e sono in crescita, un UP di incoraggiamento.
Solo al nono posto il Campione del Mondo 2014 che paga la trasferta in Thailandia a caro prezzo visto gli 8 punti racimolati e la squalifica per il GP successivo. Nelle ultime gare il francese si è rivisto nelle zone alte della classifica, ma dato il numero 1 sulla sua moto, ci si attendeva di più! Per noi non è UP, ma non è neanche DOWN, diciamo un “so and so” così in attesa di vedere come proseguirà la stagione.
Decimo è Covington che continua ad annaspare (DOWN), undicesimo Anstie che però si è fatto male ma da sempre tanto gas (UP & DOWN di incoraggiamento) gli altri sono lontani anni luce.
Italiani: la pattuglia italiana può contare sul solo Ivo Monticelli che solo in occasione della seconda manche in Argentina è riuscito a chiudere nei top 10 e raccoglie solo 50 punti. Un po’ poco, troppo poco. Ivo deve migliorare e crederci.

Passiamo alla MXGP: la stagione lasciava presagire qualcosa di spettacolare, Cairoli e Villopoto hanno attirato tutte le attenzioni della stampa e pochi si aspettavano che dopo 5 gare, lassù dall’alto della classifica la Husqvarna #12 di Max Nagl facesse da lepre. Il tedesco della Baviera è tornato in sella alla KTM vestita da Husqvarna, ed in un team come quello di Kimi Raikkonen, dove ha trovato una famiglia e degli amici che lavorano per lui, sta raccogliendo ma anche regalando tante soddisfazioni che gara dopo gara danno la carica. Che Max fosse veloce lo si sapeva, che sapesse andare ancora in moto e che avesse recuperato, lo aveva dimostrato a Teutschenthal lo scorso anno, alla gara del rientro dopo l’ultimo l’infortunio. IceOne ha puntato su di lui e Max a suon di partenze razzo ha la tabella rossa e nemmeno sulla sabbia di Valkenswaard ha patito. Questo Max è un osso duro per tutti, con 3 MXGP vinti su 5!!! Se andrà avanti così, vista la serie di gare sul terreno duro  che sta arrivando, saranno dolori per tutti. Decisamente UP!
Al secondo posto c’è sempre lui, che comunque ha ceduto la tabella rossa al tedesco solo dopo il GP sulla sabbia olandese di Valkenswaard. Clement Desalle, l’unico belga che va più forte sul duro che sulla sabbia è sempre li a soli 5 punti dalla vetta e non molla mai. Desalle ora si appresta ad affrontare 5 gare di fila su terreni duri e state certi che vorrà strappare la tabella rossa a Nagl. Cosa potrebbe essere se non un chiaro UP?
Al terzo posto c’è Tony Cairoli, staccato di 30 punti da Nagl. Tony Cairoli in versione 2015 è forse da interpretare: anche un Campione come lui che domina la MXGP da anni, ha certamente “sentito” l’arrivo del “Champion”, il “Tony Cairoli a stelle e strisce” (passateci l’espressione, ma RV2 è colui che domina la scena americana) e forse la sua preparazione in vista della stagione è stata gestita in modo differente, considerando anche la caduta al MXoN dello scorso anno. Tony non sembra così incisivo, molte volte sembra attendere, non aggredisce più negli ultimi giri. Nuova tattica o semplicemente il livello di questa MXGP si è notevolmente alzato e Tony non domina più? A nostro avviso Tony non ha ancora fatto vedere tutto il suo repertorio ma è anche vero che il livello si è alzato. Il campionato è lungo, se Tony aveva preso come riferimento Villopoto, ora il mirino va puntato sul suo avversario di sempre, Clement Desalle e su colui che negli anni passati, scappava e Tony andava a prendere negli ultimi giri regalando finali al cardiopalma. In fin dei conti, Tony è terzo in classifica, ha vinto due manche pur avendo sbagliato a Valkenswaard dove molti si attendevano la sua prima vittoria netta della stagione, ma invece ha raccolto solo 14 punti ed una grande botta. Il campionato è ancora lungo. UP per Tony, anche se a Valkenswaard ha sbagliato pesantemente e, da chi domina da anni come lui certi errori risultano difficile da accettare. Ma anche Tony è umano. Di certo il ritardo accumulato fino ad ora, lo costringe ad attaccare, tutto a vantaggio dello spettacolo.
Al quinto posto Gautier Paulin che in sella alla Honda, si è dimostrato impacciato e ben lontano dalle posizioni che gli venivano attribuite all’inizio della stagione. Ma a Valkenswaard Paulin ha dominato in lungo ed in largo lanciando un chiaro segnale: Lui c’è. Fino ad Arco decisamente DOWN, a Valkenswaard assolutamente UP! Vedremo…
Quinto posto per Romain Febvre, appena arrivato dalla MX2 è la rivelazione della stagione. Veloce ed aggressivo, ha oscurato la setella del suo compagno di squadra che partiva per giocarsi il titolo, ma che ha collezionato tanti errori e cadute che gli hanno messo in crisi il fisico tanto da dover fare da spettatore. Decisamente UP!
Sesto Evgeny Bobryschev che migliora di gara in gara, confermando che si sta lavorando duramente per riportare la moto a livelli di competitività che permettano ai piloti di occupare le posizioni di vertice. Il russo soffre ancora di cali fisici, per questo motivo per noi è così così, UP & DOWN!
Che dire del “Champion” arrivato dagli States per vincere? Ryan ne ha combinate di ogni ed è partito con il piede sbagliato, ma non dal Qatar, già da prima. Troppo il tempo passato nella sunny California, al calduccio mentre i suoi colleghi, masticavano sabbia sarda e dutch o polvere spagnola. Ryan ha preso come riferimento il suo compagno di squadra a cui rifilava tre secondi in allenamento, e da li ha costruito le sue certezze su un ipotetico livello medio-basso. Il risultato è stato disastroso e nonostante RV2 abbia vinto in Thailandia, le ha prese di brutto, spesso superato dagli avversari europei che avrebbe dovuto sverniciare. Ryan ad Arco è caduto come un rookie e si è fatto male. Qualcuno sostiene che, a campionato perso, Ryan possa tornare negli USA per il national per tornare alla MXGP nel 2016 con uno spirito diverso. Di certo se Ryan dovesse abbandonare, a questo punto si potrebbe tranquillamente dire che gli anno rotto il fondoschiena… Per noi, troppi errori, troppa poca modestia, poco rispetto per il Mondiale MX che non va preso sottogamba. RV2 ci ha deluso, decisamente DOWN!
Gli altri: infortuni, problemi di vario tipo stanno condizionando il rendimento di molti piloti che si trovano in difficoltà. A loro diamo del tempo per rimettersi in carreggiata.
Italiani: Davide Guarneri ha sfoderato delle belle gare, si trova al 13° posto in classifica ma a Valkenswaard ha picchiato duro ed ha collezionato un doppio zero. David Philippaerts, dopo aver strabiliato agli internazionali si è scontrato con il Mondiale ma anche con la sfiga che sembra aver preso di mira DP19, ancora lui e sempre lui. Se un particolare di una moto cede, è sulla sua, se c’è un mucchio al via, lui è in mezzo. Sia “Pota” che David possono raggiungere risultati migliori, per loro un UP di incoraggiamento per l’impegno che ci stanno mettendo.
Discorso a parte per Alessandro Lupino, tornato in sella da pochi mesi dopo l’infortunio della scorsa stagione. Lupo ripartito da zero con moto nuova, team nuovo, ora deve iniziare a scalare la classifica: i terreni dal fondo duro giocheranno a suo favore, è tempo di tornare a punti con costanza per puntare alle posizioni a ridosso dei top 10 entro breve.

Per tutti i piloti che scendono in pista, va un GRANDE UP per lo spettacolo che ci stanno regalando, che questa domenica passerà per la Spagna, sede della sesta prova di questo campionato MXGP 2015.

 

 

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