Sapeva che, se alla fine della prima manche, avesse preceduto Romain Febvre, avrebbe vinto il titolo. Con una apparente freddezza glaciale, Jeffrey Herlings ha permesso a nessuno di stargli davanti, ogni volta che è entrato in pista è stato il più veloce e non c’è stato spazio per nessuno.
Con un Herlings così, sommato ad una Honda che al momento è probabilmente la moto più completa tra le factory della MXGP, nulla era possibile se non il secondo posto, che è andato a Tom Vialle, guarda caso anche lui sulla Honda HRC del Team Gariboldi Racing.
E non è finita, ci sono ancora due GP ed il nuovo Campione del Mondo della MXGP, ha intenzione di estendere il filotto delle vittorie.
All’arrivo la prima ad abbracciare Jeffrey è stata la compagna Steffi.

Jeffrey Herlings: “È fantastico, sono davvero soddisfatto. Anche se avevo un grande distacco di punti, la pressione dell’ultima settimana è stata grande. Sapevo che l’unica cosa che poteva rovinare il mio campionato era un infortunio ed in passato mi sono fatto spesso male quando sono caduto. Non ho dormito molto stanotte, credo non più di tre ore. Mi è passato per la testa ogni tipo di scenario, ogni possibilità, ho solo cercato di restare lucido. Tra tutte le cose che mi sono passate per la testa, non ho pensato di fare due holeshot e di essere in testa a ogni giro. È il sesto campionato mondiale, la mia 123esima vittoria in GP e l’undicesima dell’anno con la Honda. Oggi Tom me l’ha resta difficile, ma è difficile ogni settimana perché i miei avversari sono forti ed io odio perdere. Nei sei titoli che ho conquistato, ho vinto anche la gara. Ma la stagione non è ancora finita, quindi l’obiettivo è migliorare il record di vittorie di manche, di GP e di qualunque cosa.”
Riguardo alla prossima stagione: “Non so se userò il numero 1, mi sa troppo di spocchioso (traduzione ed interpretazione libera), parlerò con il team e vedremo cosa fare, ma il mio numero preferito resta il 84.”

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