Jeffrey Herling l’ha ribadito ancora una volta: quando il fondo è sabbioso è il pilota più veloce del mondo in sella ad una moto da cross.
Perfect GP, ma non solo perché JH84 ha vinto la manche del sabato e le due della domenica: Jeffrey è stato il più veloce in ogni sessione: Free Pratice, Time Practice, Qualifying Race al sabato, Warm Up, Race 1, Race 2 alla domenica. I distacchi inflitti sono di quelli da “straccio della licenza”. In gara 1 ha rifilato 45 secondi a Kyle de Wolf, 2 minuti al decimo classificato. In gara 2 ha massacrato la frizione a metà manche e ha guidato al risparmio. Ma quello che ha impressionato è stata la facilità con cui Jeffrey guidava, apparentemente senza forzare, saltando di buca in buca, galleggiando dove gli altri affondavano, dando un colpo di gas in staccata per saltare le buche dove gli altri frenavano.
Ha guidato ogni singolo giro, con il suo stile di guida unico ed indecifrabile che alterna momenti fisici ad altri di stupenda leggerezza, sempre in piedi sulla moto, arretrato, per tenere alta la ruota anteriore.
Lommelwood ha confermato che il re è lui che in sella alla Honda pare aver trovato un grande amore perché con la CRF450RW l’olandese ha anche cambiato il modo di guidare.
104 punti di vantaggio: ora dopo una settimana di pausa si correrà a Uddevalla poi sulla sabbia di Arnhem in Olanda. Se non fosse stato per i due problemi tecnici, JH avrebbe potuto provare a vincere il titolo già in Olanda con tre gare di anticipo.
Soddisfatto al termine della giornata, non lascia nulla al caso ed appena arrivato, suona il campanello a Honda per i problemi alla frizione.
Jeffrey Herlings: “Un altro fine settimana perfetto, forse ancora meglio di quello di Loket, perché sono riuscito a condurre ogni giro di tutte le gare. Questo mi ha semplificato molto le cose, permettendomi di gestire il ritmo e scegliere le traiettorie che preferivo. Mi piace davvero guidare su questa pista e credo che si sia visto da quanto mi sentissi a mio agio; è emerso anche l’enorme lavoro svolto da tutta la squadra per arrivare al punto in cui riesco a vincere entrambe le gare con un vantaggio di 40 secondi. Ora abbiamo un vantaggio di 104 punti: è un buon margine, ma il lavoro non è ancora finito, dobbiamo restare concentrati e lavorare in vista della sabbia di Arnhem, ma so che la squadra lavora duramente ogni singolo giorno per supportarmi.”




