Quando c’è un evento di Motocross, solitamente si cerca la classifica per sapere chi ha vinto: in questo caso, perdonateci, ma la classifica ed i vincitori passano in secondo piano e prende più importanza l’evento nella sua totalità.
E’ stata una festa, un nuovo inizio, quello che Fabio Tognella aveva sperato che fosse. Il “folle appassionato” che si è messo in gioco, si merita la standing ovation per quanto ha saputo e voluto fare.
Un lavoro lunghissimo riportare alla dignità uno dei luoghi sacri del nostro sport, è stato un impegno gravoso organizzare la gara di riapertura, ma il risultato è stato sorprendente: nonostante non ci fossero le star della MXGP o del Supercross americano, è stata una festa. Ma era l’obiettivo dell’organizzazione, portare al Fast Cross le persone normali, forse non appassionate del MX, ma pubblico che voleva vedere uno spettacolo.  Si spaziava da chi indossava un cappellino della Camel a chi non aveva mai visto il freestyle e ne è rimasto colpito.
L’evento è riuscito, pubblico ce n’era tanto, le gare sono state belle.


E’ stato bello rivedere Ricky Johnson ed anche Trampas Parker (per i “vecchi”), Alex Puzar ed altri. Addirittura Chicco Chiodi ha voluto correre ed il “vecchiaccio” sa ancora guidare la moto e va forte! Ed anche Max Manzo, Franco Perfini, Alberto Barozzi, Pietro Miccheli.
E’ sempre bello vedere un 1 Vs, 1, è stato bello vedere David Philippaerts battere Josh Hill, è stato bello vedere Bernardini Vs. Lapucci. La finalissima è stata davvero bella, con Zaragoza al comando poi raggiunto da Zonta e Tixier, con il francese davvero in palla, che una volta passato in testa ha dovuto abbandonare per un problema tecnico alla sua 500, lasciando la vittoria a Zonta.
Ma come abbiamo detto, il risultato passa in secondo pianto rispetto all’evento.
Alla fine è stato un successo, con manche veloci e coinvolgenti, mai scontate e molto pubblico.

La prima edizione lascia tutti soddisfatti e probabilmente dà ancora più motivazioni a Fabio Tognella, per migliorare i piccoli problemi di gioventù e per trovare uno “spazio” proporzionato all’impegno, magari riuscendo a portare i piloti più blasonati (davvero complicato visto che solitamente in questo periodo la MXGP è in corso ed il AMA Pro MX sta terminando). Ma siamo certi che saranno i piloti a voler tornare a correre al Fast Cross!

In parole povere: obiettivo centrato, il Fast Cross torna a vivere!

PHOTOGALLERY DI CLAUDIO “CABRO” CABRINI

BREVE CRONACA DELLE GARE
Protagonista in pista, Filippo Zonta (Gas Gas FZ Motorsport) al termine di un Main Event combattuto che ha visto la partenza in testa al gruppo dello spagnolo Jorge Zaragoza (Honda MB Team) rimontato successivamente dallo sfortunato francese Jordie Tixier vittima nel finale di gara di un’inconveniente tecnico sulla sua T500. Chiude il podio di Fastcross By Night UfoPlast l’italiano Samuele Bernardini (Honda Red Moto).
Nella Fast Challenge, sfida 1 Vs 1 su giro singolo, ad eliminazione diretta, la spunta l’italiano Nicholas Lapucci (Husqvarna SDM Meteor) nella adrenalinica finale contro Jordie Tixier. La serata non è proseguita nel migliore dei modi per Nicholas, nella battaglia per la vittoria della Heat di qualifica per il main event, il pilota Husqvarna è infatti caduto riportando un infortunio alla spalla.