Faenza e il Gran Premio d’Italia sono ormai nell’aria, pochissimi giorni e vivremo finalmente l’evento. La pressione, la voglia di fare bene, esultare davanti al pubblico di casa si avvicina sempre più. Saranno molte le stelle attese a Faenza per questo avvio stagionale, potremo rivedere al via mondiale il piemontese Alex Puzar, il francese Vuillemin, ritrovare in gran forma il nostro Cairoli al via dell’MX1, ma il nostro campione in carica è lui, David Philippaerts, il più invocato.
Philippaerts, 25 anni, cognome belga, ma italianissimo, è dotato di una gran classe, umiltà, determinazione. Per lui Faenza rappresenta un luogo importante, forse oggi il più insigne dell’intero torneo mondiale essendo stata proprio questa pista a regalargli il sogno della corona iridata lo scorso 14 settembre.

 

Nonostante le sue radici nordiche, David Philippaerts, dal cognome belga come il babbo Frank, ex pilota professionista, e il nonno Johnny, ex crossista con quattro titoli nazionale del Limburgo conquistati, è italianissimo. Nato a Marina di Pietrasanta (LU) nel dicembre 1983, David muove i primi passi in sella ad una moto da Minicross, nel 1992. David si è rivelato subito un ragazzo di grande talento in grado di poter arrivare in alto, che puó vantare di avere avuto come primo maestro un grande pilota come Andrea Bartolini.

I suoi migliori risultati nel cross sono stati un 4° nel tricolore cadetti 125 nel ‘97, 2° agli Assoluti d’Italia 125 nel 2002, e sempre lo stesso anno si é aggiudicato il terzo posto nel campionato Europeo 125. Nei due anni successivi David si aggiudica il Campionato Italiano 125 Senior e riesce ad ottenere i suoi primi punti al Mondiale MX2, ma il vero salto di qualità arriva solo a metà del 2005 quando la KTM gli ha offerto un posto da semi-ufficiale nel Mondiale MX2, ottenendo i risultati più importanti della sua carriera con un quarto posto finale.
Il mondiale 2006 si apre subito con un´incredibile vittoria nella prima manche a Zolder, alla quale ne seguono altre tre, compresa la bellissima vittoria nella gara di casa, a Montevarchi. Chiude il mondiale al terzo posto in MX2.
Nel 2007 David, nonostante la sfortuna e un infortunio alla spalla, chiude il mondiale al sesto posto, mentre l’anno scorso è passato alla Yamaha di Rinaldi al fianco di Joshua Coppins nella classe MX1, la Formula 1 del motocross grazie al fascino della spropositata potenza dei motori, che impone ai piloti sforzi enormi per domare le moto su sabbia, fango, terra, buche, carreggiate, sull´ arco di ogni gara.
La bellissima stagione vissuta da David nel 2008 è storia recentissima e ben conosciuta grazie anche al suo felice epilogo che lo ha portato a diventare il numero uno al mondo della classe MX1, regalando un sogno anche ai suoi numerosissimi supporter, che ritroveremo coloratissimi anche a Faenza tra pochissimi giorni.

 

Tornare a Faenza dopo che ti ha proclamato Campione del Mondo che effetto fa?

DAVID: “Sarà difficile perché è anche la prima gara del Mondiale. Tutti vogliono vedere David che vince ed io ce la metterò tutta anche se di piloti che possono ambire alla vittoria ce ne sono veramente tanti. Sarà una dura gara ma sicuramente molto bella”.

Pensi che la vivrai con più emozione o manterrai la tua solita calma?

DAVID: “No, sempre la mia calma, è la mia arma vincente”.

Quest’anno ti vediamo se possibile ancora più concentrato rispetto all’anno scorso. E’ merito di una preparazione molto dura? 

DAVID: “Sicuramente sì, sono concentrato soprattutto perché voglio mantenere il risultato ottenuto lo scorso anno, quindi non perdere niente e andare avanti con la stessa determinazione. La concentrazione mi serve per andare più forte”.

A che punto è la preparazione della moto?

DAVID: “Ci sarà ancora qualche modifica da fare prima di Faenza ma la moto va già abbastanza forte, stiamo lavorando bene e ottenendo ottimi risultati”.

Cosa vuoi dire al pubblico di Faenza che verrà un’altra volta al Monti Coralli a tifare per te, e questa volta da Campione del Mondo in carica?

DAVID: “Li aspetto tutti la perché sicuramente vedremo una bellissima gara. Penso che sarà la gara più bella dell’anno: la prima, quella di casa, quella in cui tutti vogliono vincere. Per questo non ve la potete perdere…”.