Sembra volare sopra gli ostacoli della pista indoor, il campione in carica Blasuziak, confermando ancora una volta di essere il migliore in questa disciplina. Conquista così una vittoria a punteggio pieno che è già una seria ipoteca sul titolo mondiale del FIM SUPERENDURO WORLD CHAMPIONSHIP, davanti ad oltre 9.000 persone, tutti esaltati dallo spettacolo dell’Enduro. Spettacolo arricchito anche dall’ormai consueto appuntamento del KTM Trophy e dalla Race of Legend, riservata alle moto d’epoca. Grandi applausi per questa gara, vinta dal mitico Brissoni davanti al campione genovese Grasso e Tramelli terzo.

Tre finali fotocopia per Blasuziak: parte sempre alla grande, si aggiudica infatti l’Holeshot Vibram, per poi staccare gli avversari fin dai primi giri e creare quel margine di sicurezza che gli permettesse di controllare con tranquillità la gara: è sembrato divertirsi e far divertire il pubblico. In Finale#1 precede lo spagnolo Guerrero, che si dimostra veloce e regolare, senza però riuscire a tenere il suo ritmo, ed il britannico Walker, comunque in crescita. Il protagonista di Finale#2 è invece Salvini, il quale conclude al secondo posto, davanti allo svedese Ljunggren, dopo una rimonta che lo esalta e che fa esultare il pubblico di Genova. Chiude decimo invece il pilota italiano nelle altre due finali in programma. Soprattutto nell’ultima, dopo aver rimontato fino alla terza posizione, è vittima dell’ennesimo episodio sfortunato della serata. Dopo contatto con un altro pilota, cade e riparte col freno anteriore bloccato: alla fine chiuderà sesto assoluto. In Finale#3 sono Ljunggren e Galindo a seguire Blasuziak sul finish, al termine dell’ennesima prova di forza del polacco, il quale conquista così a punteggio pieno la vittoria assoluta del Nils Cup Italy Round del FIM Superenduro World Championship. Il podio è infine completato dallo stesso Ljunggren, secondo, e da Guerrero, terzo: saranno loro gli sfidanti annunciati del Round#2 di Poznan previsto il prossimo 10 dicembre. Chiudono quarti per un solo punto, a pari merito Galindo e Walker serata sfortunata invece per Cervantes, il quale cade rovinosamente nelle fasi di qualificazioni ed è solo nono, e per Ahola, che rinuncia alla finale per un infortunio.

Si chiude quindi con un grande successo anche questa edizione dell’Enduro Indoor di Genova, un appuntamento annuale ormai irrinunciabile per i molti appassionati di Enduro che quest’anno sono giunti numerosi al Palafiera, non solo per ammirare e tifare i propri campioni, ma anche per essere partecipi con il trofeo SIXS DAY alla gara della domenica, sulla “stessa” pista del mondiale.

 

 

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