I fratelli Lawrence stanno monopolizzando il Campionato AMA Pro MX 450, nonostante stiano vincendo e nonostante il rapporto tra fratelli sia ottimo, entrambi sono apparsi nervosi a fine gara. Perché? Semplice….
Nelle dichiarazioni post gara hanno chiarito tutto: Hunter era incazzato perché è caduto ed ha regalato la gara a suo fratello, Jett è frustrato dalle condizioni della sua caviglia che non gli permette di guidare come sa fare e fa male. Dopo pochi minuti il nervosismo è passato, lasciando il posto alla soddisfazione di essere al comando del campionato.

 

Hunter Lawrence: “Ero davvero amareggiato dopo la prima manche; sentivo di aver fatto tutto nel modo giusto e non portare a casa la vittoria è stata una delusione. Così mi sono detto: ‘Devo riscattarmi nella seconda’. Non sono partito benissimo, ma ho lasciato che la gara venisse da sé. La pista questo fine settimana era difficilissima: sabbia, fango, terreno smosso, fondo duro, tratti scivolosi… c’era di tutto. Era insidiosa, ma probabilmente è stata la RedBud più bella per me. Insomma, oggi era il 4 luglio, non venerdì o domenica: era il 250° compleanno dell’America, ed è stato epico. In quanti sono riusciti a raggiungere Jett, superarlo e staccarlo? Di questo aspetto in particolare sono davvero soddisfatto. Avevo la vittoria in pugno nella prima manche, ma poi un accumulo di sabbia si è incastrato nel guidacatena bloccando la ruota posteriore e facendo spegnere la moto; è successo proprio perché le condizioni erano dannatamente difficili. Può capitare a chiunque, ma sono felicissimo: sono davvero orgoglioso della mia giornata.”

Jett Lawrence: “Di solito queste condizioni mi piacciono molto e riesco a guidare bene, ma oggi ho avuto difficoltà a causa del piede, perchè c’era sabbia fangosa che intrappola i piedi. È dura in questo momento, amo guidare, ma ultimamente il piede è un problema: mi ha tolto, in un certo senso, una delle cose che amo fare. È difficile, perché riesco ad avere un buon ritmo in pista, ma non riesco a caricare il posteriore solo con il piede sinistro ed in frenata non riesco ad arretrare ma so che è questione di tempo e penso ‘Immagina se avessi anche l’altra caviglia a posto’… so che potrei andare più veloce e che tutto verrebbe più facile, dato che ora devo faticare molto di più. Ho stretto i denti perché oggi la pista non era adatta alle mie condizioni e Hunter si è meritato la vittoria: mi ha raggiunto e superato, mentre io non riuscivo a trovare il ritmo giusto. È stata una giornata complicata, ma torneremo al lavoro, miglioreremo e cercheremo di essere un po’ più forti a Southwick anche se è difficile nonostante il team stia lavorando molto sulla moto per rendermi le cose un po’ più facili.”