Vi proponiamo una riflessione: perché la Ducati negli USA sembra fare passi avanti, mentre il MXGP sta facendo tanta fatica?
Jeremy Seewer ha deciso di abbandonare piuttosto che continuare una stagione in modo disastroso; Andrea Bonacorsi non è riuscito a fare meglio di due decimi in Francia (nono al sabato), ora dopo una rovinosa caduta, starà a riposo qualche settimana; Calvin Vlaanderen è quello che sta meno peggio, con diverse apparizioni al limite dei top 10, ma 12° in classifica assoluta a 260 punti da Lucas Coenen.
Ci si aspettava importanti passi avanti nello sviluppo della moto e più competitività: che succede a Ducati in MXGP? Non stiamo parlando della Desmo250, ancora troppo nuova, ma che a sprazzi ha fatto vedere buone cose, ci riferiamo alla Desmo450, portata in gara per la prima volta da Antonio Cairoli nel 2024 al GP d’Olanda, vittoriosa nel Campionato Italiano Prestige dello stesso anno con Alessandro Lupino, che dopo due anni sembra aver smarrito la via.

 

Sembra che il progetto MXGP sia diventato complicato, ma se guardiamo in USA la situazione cambia radicalmente. Dylan Ferrandis, dopo il primo approccio con la moto, ha dichiarato che il potenziale è elevato ma che comunque bisogna lavorare ancora molto: tutto normale per una moto così “giovane”!
Ma il francese ha concluso la prima gara di Supercross di Anaheim al nono posto, terminando 12° assoluto la prima stagione con 3 stop forzati per essersi fatto male ad un pollice a Daytona. Senza le tre gare a “zero”, facendo una media dei punti conquistati, avrebbe concluso addirittura al 7° posto!
Nella prime due gare di Pro Motocross, Dylan ha portato a casa un 9° ed un 10° a Pala, un 4° ed un 6° a Hangtown ed è 6° in classifica.

 

In USA il regolamento prevede che alcuni componenti della moto siano gli stessi di quella in vendita, quindi una moto abbastanza vicina ad una standard, in MXGP possono correre prototipi che con la moto in vendita non condividono nemmeno le viti che fissano le plastiche.
Sarà la squadra capitanata da Troy Lee con il supporto di Factory Connection che ha trovato uno sviluppo più appropriato? A questo punto viene da pensare che una moto più simile a quella in vendita, vada meglio di una “factory”, che poi non sembra essere così differente?
Oppure il livello in USA non è così alto per un gran numero di piloti, come invece succede nella MXGP dove terminare 5° o 15° è un attimo?

Una cosa è fuori di dubbio: in Ducati, sanno come si fanno le moto vincenti, ma forse il MX, che sembra un mondo molto più semplice della MotoGP, non è poi così semplice?
E’ solo una questione di tempo?
Insomma, tante domande alle quali è difficile dare una risposta!

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