Ci sono alcuni piloti che, anche se non lo vogliono, attirano le attenzioni del pubblico: sarà per il loro modo di guidare, sarà per il tempo che dedicano ai tifosi o per quello che fanno in pista, ma c’è qualcuno che riesce in qualche modo ad essere al centro delle attenzioni, qualche volta nemmeno volendolo.
A Pietramurata, tre piloti della MXGP hanno catalizzato le attenzioni: in questo mese di pausa andremo ad analizzare la prima parte della stagione, oggi vediamo cos’hanno detto a fine gara.

Jeffrey Herlings. Partiamo da quel pilota che ha vinto cento e passa GP, che ha cambiato moto, che si allena 25 volte a settimana, che dimostra in pista una voglia di vincere di un ragazzino, che è capace di abbassare di tre secondi il tempo sul giro per raggiungere chi gli sta davanti, attaccarlo e superarlo senza pietà dall’esterno, dall’interno, in volo, sulle buche: ora anche ragionatore e questo fa davvero paura. Jeffrey Herlings in gara 1 ci ha regalato una performance da brivido: partito abbondantemente fuori dai top 10 ha superato gli avversari come se fossero birilli per andare a vincere a modo suo. Devastante! In gara 2, una volta raggiunto il secondo posto, ci ha provato ma ad un certo punto si è “accontentato” (ma di questo ne parleremo tra qualche giorno) del secondo posto, che gli ha permesso comunque di vincere il GP. Due rimonte pazzesche ed un recupero a livello di punti, davvero importante.

Jeffrey Herlings: “Devo lavorare sulle partenze, ma per il resto la mia velocità è stata davvero buona per tutto il weekend. Sono passato dalla 15ª alla 1ª posizione nella prima manche e dalla 10ª alla 2ª nella seconda, quindi è andata bene. Ho trovato un buon ritmo e delle buone traiettorie in entrambe le gare e, visto che la pista non offre tantissime possibilità di sorpasso, ho dovuto usare la fantasia. È stato davvero bello ripagare tutto il duro lavoro di tutto il team Honda HRC, hanno lavorato tutti duramente per mettermi nella condizione di vincere ed era importante ottenere questi punti per la classifica del campionato, anche se abbiamo ancora molte gare da disputare.”

Tim Gajser. Che dire di Tim che non sia stato detto finora? Quello che Tim ha tenuto confidenziale, cioè che a Riola si è fratturato due costole e che solo con un supporto realizzato in tessuto elastico, da un amico di lunga data, gli ha permesso di respirare per almeno metà delle manche, prima che il dolore diventasse fortissimo tanto da fare fatica a sedersi su una sedia. Tanto di cappello per lo sloveno che ha regalato al suo pubblico, che sapeva dell’infortunio, una gara pazzesca. Ed il popolo sloveno, dalla collina “Gajser” non ha mai smesso di sostenere il pilota Yamaha. Grande risultato per Tiga che ha davvero preso le misure alla sua nuova moto.

Tim Gajser: “Sono quasi senza parole e sono felicissimo di questo risultato. Sapevo che sarebbe stato un weekend difficile perché provavo ancora molto dolore dopo la caduta della scorsa settimana a Riola, ma ho dato tutto quello che avevo. I tifosi mi hanno davvero aiutato a dare il massimo, soprattutto nella seconda manche, quindi un enorme grazie a tutti coloro che sono venuti fin qui a sostenermi. Voglio anche ringraziare tutta la squadra e tutti quelli che mi circondano, dai fisioterapisti allo staff, perché hanno lavorato duramente durante la settimana per prepararmi alla gara. Questo rende il risultato ancora più speciale. Ora abbiamo una pausa, che mi darà il tempo di recuperare completamente, e poi saremo pronti a ripartire tra quattro settimane.”

Lucas Coenen. Il giovane belga ha semplicemente avuto un fine settimana storto. Lucas ha vinto sabato, ma domenica, specialmente in gara 1 ha fatto quello che solitamente fa il gemello in MX2. Ha fatto casino. Ma ci sta, una manche uscita male è normale, ma quando lotti con avversari come quelli che si trova ad affrontare il pilota della KTM, il problema diventa enorme, perché non fanno sconti. 10 punti persi nei confronti di Herlings e Gajser, ma Lucas va tanto, tanto forte!

Lucas Coenen: “Nel complesso sono contento di non essermi fatto male. Non avevo grandi aspettative per questa gara visto che la pista non non si adatta molto al mio stile. Due cadute nella prima manche hanno complicato la gara ed ho dovuto superare molti avversari. Nella seconda ho cercato di mantenere la calma e la concentrazione, ma sono scivolato ancora e mi è costata cara. Almeno avevo un buon ritmo, quindi devo essere contento e guardare avanti.”