Vi abbiamo già presentato i commenti dei ragazzi italiani (li trovate qui) e dei vincitori Jeffrey Herlings e Simon Laengenfelder, diamo un’occhiata agli altri piloti che si sono resi protagonisti al primo GP della stagione.
Più o meno tutti i piloti hanno trovato il fondo del tracciato di Bariloche un po’ strano, probabilmente a causa della recente costruzione della pista. E’ fuori di dubbio che il fondo sia duro, ma l’ultimo strato è composto da terra morbida e sabbia con qualche sasso di troppo, che influisce pesantemente sul grip. Probabilmente il prossimo anno, il terreno si sarà stabilizzato e le condizioni miglioreranno. Il disegno del tracciato, realizzato in quello spazio immenso, è piaciuto a tutti. Tracciato promosso a pieni voti specialmente per il saltone in discesa.
Il pubblico ha risposto in modo estremamente positivo!

 

Il campione del mondo in carica della MXGP, ha corso due gare attente, senza commettere errori, consapevole che per lottare per il titolo, quest’anno serve costanza e stare lontano dagli errori. Sabato non perfettamente a suo agio, ha richiesto modifiche alla moto che hanno dato i loro frutti.
Romain Febvre: “Abbiamo apportato alcune modifiche alla moto da ieri (sabato ndr) e siamo partiti molto meglio, addirittura in gara 2 ero davanti a tutti. Poi dopo la bandiera rossa sono scattato al secondo posto dietro a Vialle. Quando parti davanti è sempre più facile perché segui le tue traiettorie. Ero tranquillo, ma non ho visto che Jeffrey aveva superato Tom, quindi ho pensato di avere un distacco enorme. Ho tenuto la distanza, poi quando Jeffrey si è fatto sotto ho anche rotto il roll-off e sapevo che sarebbe stato difficile avere a che fare con lui in quella situazione. Il mio obiettivo era salire sul podio e ci sono riuscito: ora ho qualcuno da inseguire e sono solo due punti.”

Tom Vialle è stato la sorpresa di questo inizio 2026? Per noi si. Sembra essere tornati alla MX2 di qualche anno fa quando il francese staccava holeshot a raffica. Tom parte bene, guida bene e termina tra i primi. Comanda la classifica a pari punti con Jeffrey Herlings. Miglior debutto di così…
Tom Vialle: È davvero bello essere qui e sul podio. Non sapevo davvero cosa aspettarmi, perché ci sono molti piloti forti in MXGP. Ovviamente ieri è andata bene e mi sentivo a mio agio dopo aver vinto la gara di qualifica. Poi oggi, di nuovo, mi sentivo bene ed è stato bello essere al comando della gara prima che Jeffrey mi superasse. Sono contento di come ho guidato nella prima parte della manche, poi ho fatto qualche piccolo errore ma nel complesso sono davvero felice del mio primo weekend con Honda.”

Era il Tim Gajser che ci si aspettava, attento, guardingo, evitando ogni tipo di rischio, nonostante la tamponata al doppiato che l’ha fatto cadere nelle qualifiche. Tim è uno che guarda lontano e da gas a pieno solo quando ci sono le condizioni per farlo.
Tim Gajser: “Dobbiamo concentrarci sugli aspetti positivi, soprattutto sulla seconda manche. Le cose sono migliorate ogni volta che sono entrato in pista e questo è un punto su cui possiamo costruire. Certo, voglio lottare per le prime posizioni, ma ci arriverò. Ho tribolato parecchio con la pista per tutto il fine settimana: è un fondo insolito con pochissimo grip. Ora abbiamo due settimane prima del prossimo Gran Premio, quindi continueremo a lavorare sodo per essere pronti per la Spagna.”

Il lettone della Kawasaki è partito bene, durante l’inverno ha lavorato sodo e sembra aver ritrovato lo smalto dei tempi migliori.
Pauls Jonass: “E’ stato il miglior weekend da quando sono in Kawasaki. Durante l’inverno abbiamo lavorato sodo ed i frutti si vedono. Purtroppo la bandiera rossa mi è costata cara: ero quarto quando la gara è stata interrotta, poi alla ripartenza mi sono scontrato con un altro pilota alla seconda curva e ho dovuto rimontare dall’ultimo al tredicesimo posto. Sono soddisfatto per come ho guidato, naturalmente il risultato finale mi delude un po’, ma a volte va così, quindi continueremo a lavorare per ottenere risultati migliori.”

Il francese della Yamaha è da sempre uno dei più veloci, ma alterna giornate di buio pesto ad altre nelle quali è superveloce. Sicuramente si aspettava qualcosa di più da questo avvio di stagione, ma siamo solo alla prima.
Maxime Renaux: “Non è l’inizio di stagione che speravo. Non mi sono sentito a mio agio su questa pista per tutto il weekend e ho guidato piuttosto teso. La cosa positiva è che, nonostante questa sensazione, ho comunque conquistato punti importanti per il campionato. In una stagione così lunga, questo è ciò che conta. Bisogna sempre avere una visione sull’insieme. Ora l’attenzione si sposta immediatamente sul prossimo Gran Premio in Spagna”.

Il giovane belga della KTM è uno dei pretendenti al titolo e forse qualche pressione inizia sentirla. Purtroppo ha avuto qualche problema agli occhi che l’hanno condizionato pesantemente. Dalla Spagna ci sarà anche lui a sgomitare per il podio.
Lucas Coenen: “Sabato è andato tutto bene e non vedevo l’ora di correre, ma la sera ho iniziato ad avere molti problemi agli occhi e domenica non ci vedevo più bene. Abbiamo provato qualche cura… ma la situazione è peggiorata mentre guidavo. Era come correre alla cieca! Ho solo puntato a non commettere errori. Risolveremo il problema in tempo per la Spagna: per il resto, tutto sta andando per il meglio.”

Lo spagnolo della HRC ha due compagni di squadra davvero “pesanti”, ma il simpatico Ruben non si tira di certo indietro. Anche per lui un risultato positivo che legittima le scelte fatte da Honda.
Ruben Fernandez: Peccato essere stati fermati dalla bandiera rossa perché ero secondo. Comunque guidavo bene e sono contento di avere le sensazioni positive. So di essere veloce e sento di avere ancora molto da dare. Ora andiamo in Spagna e sono emozionato perché è il GP di casa.”

Passando alla MX2 non avevamo dato molto peso ai piloti Yamaha, ma dobbiamo ricrederci: I fratelli Reiuslis, visti alla prima prova del campionato spagnolo solo sette giorni prima, erano stati tra i protagonisti, ma in assenza di avversari “di peso” non ci avevano entusiasmato: probabilmente era solo l’ultimo allenamento con il divieto assoluto di rischiare. Entrambi velocissimi in partenza portano a casa le holeshot una a testa, con il più giovane che probabilmente tra qualche gara, metterà dietro definitivamente il fratello. Un inizio decisamente positivo!
Janis Reisulis: “Nel complesso è stata una giornata davvero positiva e abbiamo iniziato bene la stagione. Sono stato contento di come ho gestito la prima partenza: non c’era pressione e mi sono sentito subito a mio agio. La seconda manche non è iniziata altrettanto bene, ma la velocità è stata costante per tutto il giorno. Devo ancora lavorare sulla gestione della gara e sulla spinta negli ultimi giri, ma è un aspetto su cui ho già fatto progressi rispetto alla scorsa stagione nel Campionato Europeo. Nel complesso, sono soddisfatto e penso che questa sia stata la mia migliore prima gara in assoluto in un campionato.
Karlis Reisulis: Nel complesso, è stata una giornata piuttosto positiva, soprattutto nella seconda manche. Nella prima manche, il mio feeling era buono all’inizio, ma ho avuto qualche problema con l’indurimento delle braccia e devo ancora lavorare sul ritmo di gara. La seconda manche è andata molto meglio. Ho preso l’holeshot e sono rimasto in testa per molto tempo. Ho commesso qualche errore più avanti e ho perso alcune posizioni, ma ho continuato a spingere e ho concluso quinto, sfiorando il quarto posto alla fine. Nel complesso è stata una buona esperienza e un punto di partenza positivo.

Per il giovane belga della un weekend tribolato: fantastico nella qualifica, sotto controllo in gara 1 dove compie una rimonta esagerata, il solito “Pierino” in gara 2 dove parte a fuoco e rischia di andare in terra alla prima curva, sportella e semina il panico poi resta coinvolto nella caduta di Valerio Lata
Sacha Coenen: “Un buon weekend in Argentina. Una bella vittoria in qualifica, ma poi la mia partenza è stata pessima nella prima manche e mi sono trovato tra la 12a e la 13a posizione. Sono risalito al secondo posto, ma avevo le braccia indurite ed era difficile guidare. Nella seconda manche due piloti si sono scontrati in aria davanti a me sul primo salto. Non sono riuscito a evitarli. Non siamo riusciti a continuare, ma sto bene fisicamente e vedremo se potremo fare meglio in Spagna.”

Avvio di stagione positivo per Liam Everts: quarto posto assoluto per lui dopo la prima manche complicata ed una bella seconda. Il pilota della Husqvarna è uno di quello che punta al titolo.
Liam Everts: “Domenica mattina è stata piuttosto dura perché mi sono svegliato un po’ strano, non ero completamente sicuro di come sarebbe andata la giornata. La prima gara è stata difficile dopo la partenza, ma sono rimasto calmo e concentrato sui sorpassi, quindi recuperare fino al settimo posto è stato positivo. Nella seconda manche sono partito benissimo e sono riuscito a stare al comando per un bel po’, il che è stato davvero positivo. Alla fine, il terzo posto e il mancato podio assoluto sono comunque un buon inizio di campionato. Sono davvero contento di essere con Nestaan ​​Husqvarna Factory Racing e la moto mi trasmette un ottimo feeling, quindi non vedo l’ora di essere al via della prossima prova!”