Siamo solo alla prima gara, di un campionato che terminerà tra sei mesi e mezzo in Australia, tra 18 GP e 54 tra manche del sabato e della domenica, ma Jeffrey Herlings ha già piantato la prima bandierina e l’ha fatto in modo spettacolare.

Ne abbiamo lette di tutti i colori, ma quello che più ci ha fatto sorridere, sono stati i commenti pre-mondiale del tipo: “dopo X anni (dove X è la variabile interpretativa degli anni passati da JH84 in sella alla KTM), chissà quanto impiegherà ad adattarsi ad una moto con il telaio rigido in alluminio”… Nella nostra preview abbiamo scritto “prepariamoci a veder volare la Honda…”

La scivolata nella manche di qualifica ed il 13° posto all’arrivo, ha dato ancora più fiato ai tromboni: l’olandese ha risposto a modo suo il 113° GP vinto a modo suo, a testa bassa e con tanta tanta grinta, ma questa volta ragionando e dosando le forse, per scatenarsi nel finale e superare in gara 1 Vialle ed in gara 2 Febvre.
Un Herlings ragionatore e non solo dispensatore di manate di gas fa paura e, visto che è sulla Honda da soli due mesi, può solo che migliorare. L’avversario più temibile per Jeffrey, è proprio Jeffrey: si allena sulla moto il triplo degli altri e per questo rischia di farsi male fuori dalle gara, molte volte in gara esagera e sbaglia. Ma se oltre alla velocità ragiona, sarà uno dei protagonisti assoluti, come chi ne capisce qualcosa di MX, si aspettava!
E’ un Jeffrey Herlings raggiante quello che commenta il GP.

Jeffrey Herlings: Fare doppietta alla prima gara con la Honda è fantastico. Voglio ringraziare tutte le persone del team che hanno lavorato così duramente in questi due mesi per aiutarci a realizzare questo risultato. Non è stato facile: in gara 1 probabilmente per la tensione mi si sono indurite le braccia dopo la partenza. Ho seguito Tom ed ho studiato le sue traiettorie, poi verso la fine l’ho superato. Gara 2, è stata un po’ caotica per la bandiera rossa e la ripartenza, ho gestito bene le energie, ho recuperato il gap e nel finale sono passato in testa. Vincere e prendere la tabella rossa era il massimo che oggi potessi fare, speriamo di continuare così”.