Domani prende il via la Dakar 2026 che per la settima volta si correrà in Arabia Saudita, dove la conoscenza del territorio ha permesso agli organizzatori di disegnare il percorso di una gara che si preannuncia durissima per i piloti, ma con quattro tappe che prevedono partenza ed arrivo nel medesimo punto, per facilitare l’assistenza. Circa 7994 chilometri dei quali 4880 di speciale con un giusto mix tra tra rocce e sabbia che terranno alta l’avventura e le sorprese.

Saranno 325 i veicoli si schiereranno al via il 3 gennaio prossimo a Yanbu: 118 moto e 207 vetture suddivise nelle varie categorie FIA (72 Ultimate, 37 Challenger, 43 SSV, 8 Stock e 47 camion). Ci saranno 97 veicoli iscritti nella Dakar Classic (23 camion e 74 auto) con un tracciato 7.348 km.

Per l’edizione 2026 ci saranno tappe estreme, navigazione complessa, sabbia infinita. A metà della prima settimana ci sarà la tappa marathon rinnovata nella quale i concorrenti dormiranno in bivacchi minimali, senza assistenza esterna. La tappa 7, la più lunga di ben 925 km totali di cui 336 di speciale, sarà quella prima della giornata di riposo a Riyadh. Alla ripartenza verso Wadi Ad-Dawasir, ci sarà la seconda tappa marathon, nella fase finale tanta navigazione ma senza percorrere le piste dell’Empty Quarter, restano invece ancora separati in molti punti i precorsi tra auto e moto, sparisce anche la tappa di 48 ore.

KTM parte con l’australiano Daniel Sanders che sta andando fortissimo. Dopo la vittoria all’ultima Dakar, si è aggiudicato anche il titolo di Campione del Mondo Rally Raid. KTM schiera anche Edgar Canet e Luciano Benavides. Honda parte con Toscha Schareina, Skyler Howes, Ricky Brabec e Adrien Van Beveren, Hero Motorsports porta Ross Branch, secondo nel 2024, Ignacio Cornejo e Tobias Ebster, Sherco avrà Bradley Cox Lorenzo Santolino.

Si inizia domani con i primi 73 Km di trasferimento e 22 di speciale che determineranno l’ordine di partenza della prima tappa.