Sono 11 i GP corsi finora e non abbiamo ancora mai fatto le considerazioni di quanto visto finora, anche perché lasciamo il commento a Giancarlo Ricciotti nel suo “ChiacchieRiccio”, appuntamento ormai consueto dopo le gare.
Ma per questa volta, oltre ai video immediatamente dopo le gare, proviamo a fare anche delle considerazioni “a freddo” a 360° partendo dalle piste e dalle strutture viste in questa prima parte di stagione.
Non è nostra intenzione mettere a confronto le piste della MXGP con quelle del AMA Pro MX perchè come abbiamo già avuto modo di dire, ne “niente degli spazi USA attorno alle piste” permette di creare strutture e tracciati che in Europa sono difficilmente realizzabili. Ci limitiamo a dare il nostro giudizio, dopo essere stati presenti a molti GP ed avendo comunque parlato con piloti ed addetti ai lavori, dove non siamo riusciti ad andare.
INIZIAMO!

La stagione è partita da Bariloche in Sudamerica: la nuova pista che ha ospitato il GP in Argentina ci è piaciuta molto: veloce spettacolare ma di “fresca” realizzazione, con un fondo ancora da stabilizzarsi e migliorare: probabilmente la prossima stagione sarà perfetta. Giudizio ottimo!
Per il MXGP di Anadlucia si è corso ad Almonte, un bellissimo ed enorme tracciato dal fondo morbido che ha garantito spettacolo e belle gare. Giudizio ottimo!

Frauenfeld in Svizzera ha creato tanti problemi a causa delle pietre presenti nel terreno ed alla pioggia caduta. Capita che ci sia la pioggia ed il fango, ma le pietre di quelle dimensioni non dovrebbero trovarsi sul fondo di un tracciato da MX che ospita una prova del campionato del mondo. E’ comunque da quando il tracciato è stato spostato a 2 Km dal paddock che si registra qualche problema e lo scorso anno, le delimitazioni del tracciato hanno procurato la brutta caduta a Tim Gajser che ha di fatto perso la possibilità di giocarsi il titolo a causa dell’infortunio. La pista in certi punti non è per niente bella, la location è bella per il pubblico ma è scomoda, bisogna provare a migliorare a 360° e magari tornare sul prato dove si correva qualche anno fa, perché è sempre lì ed è incolto. Non si può fare? Allora bisogna preparare meglio la pista e modificarla pesantemente, specie su quel tratto assurdo in “parabolica” che non ha niente a che fare con una pista di MX. Bellissimo il paddock asfaltato, bagni, elettricità, acqua corrente, ospitato nei piazzali dello zuccherificio più grande della Svizzera! Si può fare di più!

Riola Sardo dove si è corso il primo dei GP in terra italiana della stagione è tosto, quest’anno è stato particolarmente difficile, il lavoro dello staff è sempre ottimo, una garanzia per la MXGP! Pietramurata per il GP del Trentino è ormai un appuntamento fisso: tracciato ancora migliorato, location meravigliosa, il pubblico accorre numeroso ma chiede qualche parcheggio in più e siamo certi che chi sta attorno all’organizzazione (istituzioni), lavorerà per risolvere questo problema. Complimenti agli organizzatori del due GP per come gestiscono gli eventi! W l’Italia!

 

In Francia a Lacapelle Marival si è corso provvisoriamente, in una struttura ed una pista per niente male, ma assolutamente sottodimensionati per ospitare un MXGP. Le categorie minori di contorno hanno contribuito ad affollare il paddock e distruggere la pista che è risultata stretta, a tratti pericolosa con muretti “nascosti” da balle di paglia che non si vedevano ormai da molti anni. Il fondo molto instabile si è riempito di profondi canali e, specialmente al sabato, anche sulle rampe dei salti dove molti piloti ne hanno fatto le spese. Alcune caratteristiche delle piste, nella MXGP vanno evitati: tre ragazze della MXW sono volate fuori pista proprio sul finish line troppo stretto ed abbiamo visto tante ragazze in grande difficoltà a causa dei canali del sabato. La particolarità della prima curva dopo il via, ha consentito a Tom Vialle di percorrerla in “parabolica”, venendo “sparato” contro gli altri piloti, causando il caos al via della MXGP gara 2. Nel weekend che è costato carissimo a Thibault Benistant, ma in questo caso, non a causa della pista, perché il francese è caduto in un tratto davvero semplice, quella partenza poteva essere una catastrofe… Bella struttura, tanto lavoro, ma beate Ernèe e St. Jean d’Angely!

Il Talkessel che ha ospitato il MXGP di Germania, ancora una volta è stato rimaneggiato ed adattato per migliorare la scorrevolezza. Unico rammarico è che in alcuni tratti si poteva allargare di altri due metri. Non lo diciamo dopo averlo visto in TV, ma avendo percorso la pista insieme ai piloti, che la pensavano esattamente allo stesso modo. Il MSC Teutschenthal, migliora, investe e con la garanzia di avere il contratto per un decennio, è intenzionato a migliorare ancora nelle strutture dell’impianto. Il tutto si presenta come un giardino di casa con la pista in quella “buca” visibile dalla tribuna naturale. Se non siete mai andati a Teutschenthal, nel 2027 fateci un pensierino.

Kegums resta sempre una bella pista: il GP della Lettonia fa tappa a “Zelta Zirgs” da molto tempo e peccato che sia così lontano perchè meriterebbe andare a vedere qualche gara. Quest’anno a causa del meteo che non prometteva un weekend soleggiato, era particolarmente dura, come sempre difficile da interpretare. Kegums è Kegums!

Il GP d’Italia si è corso a Montevarchi che è riuscito ad ospitare il GP grazie alla caparbietà del nuovo staff del MC Brilli Peri. Polemiche, denunce, sequestri, dissequestri, ricorsi, hanno rallentato i lavori sia in pista che nelle strutture e si è arrivati davvero last minute. Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, perchè chi lavora così caparbiamente va sostenuto ed apprezzato. Non sappiamo cosa succederà ora, ma se si tornerà a Montevarchi ci sono molte situazioni da valutare e gestire in modo completamente differente, per tempo. La pista è particolare con un fondo dal quale emergono piastroni, ma questo è probabilmente il problema minore, il paddock necessità di interventi strutturali, servono parcheggi perchè gli uliveti toscani con le loro pendenze non possono essere ritenuti tali. Ma bisogna dire che non capita tutti i giorni specialmente in Italia, di trovare una presentazione dedicata al nostro sport come quella di Montevarchi. Buon lavoro ragazzi e complimenti per quanto avete fatto in mezzo a mille difficoltà!

Il Crossodromo Internacional de Águeda ospita da 40 anni il GP del Portogallo. Caratteristico il fondo rossiccio / arancione solitamente molto compatto, quest’anno era diverso dal solito particolarmente ostico. Ma dopo il fangone dell’anno passato, probabilmente si è scelto di mantenere il fondo piuttosto duro. Positivo!

Ed infine si è corso in Sudafrica non lontano da Johannesburg. Non intendiamo valutare l’opportunità di correre in certe zone del mondo, ma solo la pista nel suo complesso. Gli ampi spazi hanno permesso di realizzare questa bella pista, ampia e larga con tratti che permettevano sorpassi. Alcuni tratti vanno rivisti ma nel complesso la pista è piaciuta. Ci siamo!

E poi in pista, oltre ai piloti, ci sono le Monster Girls sempre sorridenti, simpatiche e casiniste che non rifiutano mai una foto. Sono quasi tutte italiane e da qui una richiesta importante… Nelle passate stagioni venivano inquadrate molto di più e solitamente gli appassionati di moto, non disdegnano le belle figliole… Regia, datti da fare!

Per questa seconda parte della stagione si ricomincia da Foxhills e sul rinnovato circuito testato da Tommy Searle e per l’esperienza che il britannico ha accumulato in sella ad una moto da cross, non dovrebbe essere male, poi si andrà a Loket (Repubblica Ceca), pista conosciuta e di vecchio stampo, seguiranno tre GP complicati per chi non ama la sabbia: l’inferno di sabbia soffice di Lommel per il GP del Belgio sempre pronto a creare guai, poi in Svezia ad Uddevalla, circuito sempre molto difficile da interpretare, poi la sabbia olandese di Arnhem, prima del finale di Turchia, Cina e Australia.