Sembra un libro per ragazzi, una bella storia motivante per chi la legge: si parla di due ragazzi della stessa famiglia con la passione per il Motocross e che vanno forte, fratelli o addirittura gemelli, uno con la 250 e l’altro con la 450.
La storia li porta a firmare entrambi un contratto con un Team Factory tra i più prestigiosi del paddock della MXGP, per correre uno in MX2 e l’altro in MXGP.
Ma andiamo ancora un po’ oltre: la storia li porta ad essere tra i piloti più forti del mondo, al vertice delle rispettive classi MX2 e MXGP, tanto che alla fine del primo libro, l’autore usi l’intelligenza artificiale per poter inserire una foto nella quale i piloti stringono le tabelle rosse delle rispettive categorie ed una scritta “to be continued”.
Non è fantasia, non è un libro, ma è realtà! Sacha e Lucas Conen, i gemelli belgi classe 2006, stanno scrivendo la storia del nostro sport.
Sacha, il più piccolino e casinista, nonostante cadute, errori, penalità, è riuscito a strappare la tabella rossa di leader della MX2 a Simon Laengenfelder, Lucas, ha approfittato di qualche problema di Jeffrey Herlings, Romain Febvre e Tim Gajser, per allungare in classifica.
Tutto normale? No proprio… Ma se provate a parlare con qualcuno della famiglia De Carli, it team romano che gestisce le Red Bull KTM Factory, vi risponderanno “lavoriamo per questo”…
E la storia continua: in uno dei prossimi capitoli, la trasferta in USA, nel frattempo, ecco quanto hanno detto i gemelli più veloci del motocross mondiale, dopo il GP di Germania.
Sacha Coenen: “Sono molto contento di avere la tabella rossa! Ho fatto due buone partenze, due holeshot e ho condotto ogni giro nella prima manche. La seconda è stata un po’ diversa. Ho perso l’anteriore sul rettilineo di partenza e ho dovuto rimontare dalla terza posizione. È stato difficile sorpassare, sono rimasto male per la penalizzazione, ma è bello sapere che entrambi abbiamo la tabella rossa! Andiamo avanti gara dopo gara senza pensare troppo.”
Lucas Coenen: “Un buon weekend. Due holeshot e ho guidato tutti i giri delle manches. Sono riuscito a mettere un gap ed a controllare fino alla fine, su una pista dove era facile sbagliare ed ho cercato di stare calmo e guidare tranquillo ma è stato difficile. Avevo un po’ di pressione, ma penso di aver fatto un buon lavoro. Anche Sacha ha conquistato la tabella rossa ed è bello avere due tabelle rosse in famiglia. La stagione è ancora lunga.”




