Alla fine della stagione Supercross, c’è anche chi ha perso, forse nel modo peggiore possibile, all’ultima gara, negli ultimi 15 minuti del campionato.
In realtà, Hunter aveva sentito scricchiolare il palco già da qualche settimana: quando ci si trova a dover gestire la testa del campionato per la prima volta, le emozioni sono intense e possono mettere in crisi. Se poi arriva anche qualche errorino di troppo, subentrano la pressione, il nervosismo e gli inevitabili gravi errori che costano carissimi.
La caduta di Detroit è stato il campanello d’allarme, il triple crown di Cleveland, ha ribaltato le carte in tavola. Da lì in poi Roczen ha dato il meglio ed ha controllato, Lawrence ha dovuto attaccare ed ha sbagliato proprio quando era arrivato alla ruota del tedesco e sembrava essere in grado di provare un sorpasso. Una caduta così, sega le gambe e ti manda nel panico, perché sai che tutto è finito a meno di un miracolo.

Hunter Lawrence a fine gara è sembrato perso nel vuoto, mentre guardava l’avversario della stagione sul palco a festeggiare il titolo. Ma l’australiano ha corso una grandissima stagione, la migliore della sua carriera e forse nessuno si aspettava questo da lui. Si meritava la vittoria, tanto quanto Roczen.

Hunter Lawrence non è stato molto loquace a fine gara: “Ho chiesto un po’ troppo all’avantreno in curva, ma complimenti a Kenny: se l’è meritato, stasera è stato il migliore. Complimenti a lui ed al team, è stato divertente lottare con lui. Ci proveremo nell’outdoor.”

Lars Lindstrom, Team Manager si è complimentato con Ken Roczen ed il Team Suzuki: “Voglio congratularmi con il team Progressive Suzuki e con Ken Roczen per la vittoria del campionato. Conoscendo bene Kenny e avendolo seguito durante i suoi infortuni e le sue difficoltà, era difficile non emozionarsi e non essere felici per lui. Se proprio dovevamo perdere il campionato, sono contento che sia successo a lui. Credo che questo successo si davvero meritato. E’ stata una stagione di montagne surre per noi. Ci sono stati così tanti aspetti positivi che rendono più facile ingoiare l’amara pillola di non aver vinto il campionato dopo esserci andati così vicini. Penso che abbiamo lavorato molto bene come squadra per tutto l’anno, nonostante i momenti difficili, e sono orgoglioso di tutti coloro che ne hanno fatto parte. Hunter è stato fortissimo: la sua professionalità, la sua forza mentale, la sua velocità e la sua genuinità ci spingono tutti a lavorare di più e a fare tutto il possibile per aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi.”

Sicuramente i due si ritroveranno al via del Pro MX che inizia sabato 30 Maggio a Pala e si ricomincerà da capo!