In una gara nella quale bisognava guidare la moto senza commettere errori, su una pista ridotta ad un’infinità serie di canali scivolosi, Ken Roczen ha preso il comando della gara superando Cooper Webb, poi Hunter Lawrence, resistendo nel finale al ritorno del pilota della Yamaha, portando a casa una vittoria che vale la testa della classifica quando mancano solo due gare alla fine.
In conferenza stampa Ken, ancora una volta ha puntato il dito sui doppiati, in particolare su Mitchell Harrison che crea sempre problemi, in tutte le gare. Ken ha avuto da dire anche su Jorge Prado, con la scusante che forse, viste le condizioni in cui stavano correndo, non si era accorto del suo arrivo.

Ken Roczen: “Nel Main Event la pista era molto più complicata rispetto alla Heat ed ho cercato di avere il più possibile pista libera davanti a me, partire dietro a Hunter e Cooper, non è sato facile, ma in un modo o nell’altro sono riuscito a passare e da lì in poi ho cercato solo di stare in piedi, di essere veloce ma guidare in modo attento. La sezione ritmica era davvero difficile, nel resto della pista me la cavavo e provavo anche a spingere un po’. Poi sono arrivati i doppiati ed è sempre una lotteria nella quale puoi essere fortunato o no ed in qualche momento ho sprecato il vantaggio accumulato.

Poi Lawrence è caduto ma nel finale Cooper Webb si è fatto sotto. “Quei tre punti erano talmente preziosi e dopo aver sprecato setto o otto secondi, alla fine mi sono fatto coraggio e all’ultimo giro ho spinto ma avendo sempre la situazione sotto controllo e ce l’ho fatta. Ora mancano due gare ed il distacco è minimo e può accadere di tutto. Hunter sta andando forte, ma non ci siamo solo noi, basta che qualcuno di inserisca nel messo e le cose si possono ribaltare. E’ come se fossimo alla prima gara, devo scendere in pista e vincere!”