E’ una nuova rubrica per il nostro sito: Roberto Silvestri ci ha mandato quanto ha vissuto nel paddock di Frauenfeld, un weekend terribile di freddo gelo e fango. Ecco l’esperienza del MXGP of Switzerland: il racconto è un mix tra testo ed immagini, che trovare nell’album sulla nostra pagina Facebbok (scorrete in basso).

Freddo, fango e battaglie in pista: il GP di Svizzera a Frauenfeld (Roberto Silvestri)
Un weekend duro ha messo alla prova i Piloti mondiali nel terzo round del Mondiale MXGP.
La pista del GP di Svizzera si presenta già segnata quando il paddock comincia a svegliarsi. Il terreno è scuro, pesante, scavato dai solchi. Durante la notte ha piovuto e il circuito di Frauenfeld, già tecnico di suo, si è trasformato in un tracciato ancora più impegnativo.

Il weekend non è stato semplice dal punto di vista del meteo. Sabato il tempo ha retto per gran parte della giornata e la pioggia è arrivata soltanto nel tardo pomeriggio. Ma durante la notte ha continuato a cadere e la domenica mattina i piloti hanno trovato una pista difficile: fango, solchi profondi e soprattutto un freddo pungente che ha costretto molti di loro a dedicare più tempo del solito al riscaldamento prima di entrare in pista.

Nel motocross queste sono le giornate che cambiano le gare. Non conta solo la velocità e la tecnica: contano la sensibilità sul gas, il controllo emotivo e soprattutto la capacità di leggere il terreno in anticipo. Prima degli altri.

 

Il paddock si sveglia presto
Nei paddock del Mondiale motocross la giornata comincia sempre presto. Molto presto.
Alle nove del mattino i motori sono ancora spenti, ma dietro ai truck del FIM Motocross World Championship il lavoro è già iniziato da tempo. I meccanici si muovono tra cavalletti e carrelli degli attrezzi, controllano serraggi, regolano sospensioni, accendono le moto per qualche secondo.
Nel box Red Bull KTM Factory Racing il clima è disteso. Mentre i tecnici preparano le moto, Lucas Coenen, leader del mondiale, scherza con gli amici. Si vedono anche Simon Längenfelder e l’italiano Mattia Guadagnini, undicesimo nella classifica MXGP.
Il lavoro continua anche negli altri team ufficiali. Nel box Monster Energy Yamaha Factory Racing i meccanici sono impegnati sulla Yamaha numero 243 di Tim Gajser, mentre nel paddock Triumph Racing si lavora sulla moto numero 8 di Camden McLellan, attuale leader della classifica MX2.
Tra i box si vede anche il lavoro del Fantic Factory Racing MXGP, impegnato nella preparazione della Fantic numero 303 di Alberto Forato. I meccanici sono concentrati sugli ultimi controlli e sulla messa a punto della moto prima dell’ingresso in pista.
Scene di normale vita da paddock nelle prime ore della giornata: concentrazione, controlli tecnici e ultimi ritocchi. La pista deve ancora accendersi, ma dietro ai truck del mondiale la giornata è già iniziata.

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Sabato: Herlings e Coenen nelle qualifying
Le prime gare del weekend arrivano il sabato con le qualifying race. Nella classe MXGP è Jeffrey Herlings a conquistare la vittoria, davanti a Lucas Coenen e Tim Gajser. In MX2 invece continua il buon momento di Sacha Coenen, che si impone davanti a Camden McLellan e Valerio Lata. Sono gare brevi ma già indicative, soprattutto su una pista che comincia a diventare sempre più difficile giro dopo giro.

MX2: Längenfelder conquista il GP. 
La domenica conferma quanto il circuito di Frauenfeld sia impegnativo. In gara 1 MX2 Simon Längenfelder (KTM) prende il comando e guida con grande regolarità fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle chiudono Sacha Coenen (KTM) e Liam Everts (Husqvarna), protagonista di una gara di recupero dopo una caduta. In gara 2 è invece lo spagnolo Guillem Farrés che con la sua Triumph trova il ritmo migliore e a conquistare la vittoria, davanti a Everts e allo stesso Längenfelder. La costanza premia il pilota tedesco della KTM, che grazie al risultato combinato delle due manche si aggiudica il Gran Premio MX2 e continua a guidare la classifica mondiale con 149 punti seguito da Farres e Coenen.

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MXGP: il giorno di Tom Vialle
La classe regina regala invece una delle storie più interessanti del weekend.
In gara 1 MXGP è Tom Vialle con la Honda ufficiale a vincere su una pista difficile e segnata dal fango, sfruttando al meglio una manche caratterizzata anche da errori e problemi per alcuni dei protagonisti del mondiale.
In gara 2 è invece Lucas Coenen (KTM) a imporsi con grande autorità, al primo posto dall’inizio a termine della gara e a vincere davanti a Tim Gajser (Yamaha) e Jeffrey Herlings (Honda) protagonista di alcuni errori.

Il risultato combinato delle due manche consegna però la vittoria del Gran Premio di Svizzera proprio a Tom Vialle, che conquista così la prima vittoria assoluta nella classe MXGP. Il Francese, con 129 punti, insegue, Lucas Coenen che guida il mondiale a quota 136. Herlings ne ha 124 e possiamo stare certi che questi tre piloti continueranno a darsi battaglia nelle prossime prove a Riola e Arco di Trento.

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Un vero Gran Premio
Il GP di Frauenfeld ha ricordato quanto il motocross resti uno sport imprevedibile, faticoso, difficile. Uno sport che mette alla prova il fisico e la capacità di tenuta psicologica. Freddo, fango e una pista resa a tratti impossibile dalla pioggia hanno reso il weekend svizzero uno dei più impegnativi della stagione. E quando alla fine della giornata i paddock iniziano lentamente a svuotarsi e i truck si preparano a partire, resta la sensazione di aver assistito a un vero Gran Premio di motocross: duro, sporco e combattuto fino all’ultimo giro.