Il problema “doppiati” sta diventando sempre più complicato sia in USA che alla MXGP.
Se ricordate, la scorsa stagione Andrea Adamo, più volte se l’è presa con i piloti che non prestano attenzione alle bandiere blu ed ostacolano chi li sta doppiando, mettendo a che a rischio la sicurezza, perchè quando un pilota è in bagarre, nelle ultime battute di gare e si gioca la vittoria, non deve giustamente trovare davanti piloti, che ostacolano e creano pericolo.
Nell’ultimo weekend, abbiamo assistito a due situazioni davvero pericolose che avrebbero potuto avere conseguenza gravi per Eli Tomac e Tim Gajser, ma anche per i piloti che hanno causato le situazioni di pericolo.
Tomac a Indy, prima è stato rallentato da Kevin Moranz perdendo la posizione, poi è riuscito a non centrare in pieno Vince Friese che ha saltato di traverso: come vedete qui nel video, Tomac riesce a spostarsi in volo e limitare il contatto con la Kawasaki di Friese.
E’ andata peggio a Tim Gajser nella qualifica del sabato in Argentina, quando si è trovato il messicano Garcia Hernandez sull’atterraggio di un salto e, l’ha tamponato violentemente finendo a terra, rischiando di essere investito da chi seguiva. Guardate la clip qui di seguito.
Durante la conferenza stampa in USA, Eli Tomac e Hunter Lawrence, hanno commentato queste situazioni che sono sempre più frequenti.
Tomac ha sostenuto che al Main Event del SX, per i tracciati più corti di 50″ ci dovrebbero essere solo 15 piloti al via, mentre nel MX tradizionale bisognerebbe limitare i posti a 30, con la motivazione che si sono piloti che si schierano al cancello di partenza, ma prendono una valanga di secondi al giro. Tomac la mette sulla sicurezza e sostiene che bisogna trovare delle soluzioni perchè, è vero che alcune volta il risultato può essere falsato, ma si rischiano incidenti nei quali i contendenti al titolo possono farsi male e rischiare di compromettere la stagione.
Hunter Lawrence ha rincarato la dose sostenendo che alla fine, sono sempre gli stessi piloti a tenere questo tipo di atteggiamento, perchè non vengono sanzionati a dovere. Il pilota della Honda ha detto che in pista qualcuno prende almeno cinque o sei secondi al giro e rappresenta un pericolo. Anche l’australiano è dell’opinione che bisogna ridurre il numero delle moto in pista.
Tim Gajser guardando il video della caduta ha semplicemente detto “C….O! Sono stato fortunato. Giornata difficile in ufficio!”.
Che sia arrivato il momento di prendere decisioni importanti?
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