Della pattuglia azzurra della MXGP 2026, c’era molta attesa: tranne Valerio Lata hanno cambiato moto e/o categoria e tutti eravamo curiosi di sapere cosa potevano combinare i nostri ragazzi. Diciamo che è andata bene e che comunque ci sono dei buoni margini di miglioramento.

Partiamo proprio da Valerio che non ha avuto di certo un fine settimana fortunato, ma che gli mette addosso un po’ di rabbia per la seconda prova che si correrà tra due settimane. Sabato il pilota della Honda ha girato bene, domenica in gara 1 ha preso un po’ di smalto nel finale ed anche qualche posizione, in gara 2 si è toccato con Sacha Coenen dopo il via, poi è rimasto coinvolto in un brutto incidente con Walvoort e lo stesso Coenen, ma per fortuna è andata bene.
Valerio Lata: Sicuramente una giornata da dimenticare. L’ottavo posto in gara uno non è stata una prestazione di cui ero pienamente soddisfatto, quindi ero davvero motivato per gara due e sono partito bene. Tuttavia, un altro pilota ha commesso un errore alla prima curva, quindi ho dovuto rallentare, e poi ho cercato di recuperare la situazione ma sono finito addosso a un altro pilota, anche lui coinvolto nel caos. Un vero peccato, ma l’obiettivo è essere pronto per la Spagna tra un paio di settimane”.

In MX2 Mancava Ferruccio Zanchi alle prese con un infortunio alla mano destra ed al suo posto è stata catapultato in MX2 il giovanissimo Simone Mancini sulla nuovissima Ducato 250. Non si poteva chiedere di più ad un rookie e Simone è andato a punti in entrambe le manche, mantenendo a lungo le posizioni a ridosso dei top 10. Di sicuro un ottimo debutto per il marchigiano e tanta esperienza da portare al via della EMX250, dove Simone correrà da qui in poi.
Simone Mancini: “Disputare la mia prima gara del Campionato del Mondo in Argentina è stata un’esperienza fantastica. Avrebbe potuto finire un po’ meglio, ma ho fatto progressi durante tutto il weekend, dalle prove libere a Gara 2, migliorandomi ogni volta. La pista era impegnativa, e anche molto impegnativa fisicamente perché non sono pronto per le manche da 30 minuti più due giri del Campionato del Mondo, ma ho stretto i denti fino alla fine e sono contento della mia guida. Ora continuiamo a prepararci per il Campionato Europeo, cercando sempre di migliorare.”

In MXGP ricorderemo le immagini di Alberto Forato che sfonda letteralmente il cancello di partenza e provoca poi lo stop della bandiera rossa. La maggior parte degli “umani” finirebbe a gambe all’aria, ma la grinta ed il fisico di Albertone ha spazzato via in cancello e l’ha ribaltato nell’altro senso. Dopo la stagione 2025 praticamente guardata in TV, il veneto è tornato in moto da poco e sta ancora recuperando, ma sappiamo benissimo di che pasta è fatto e che gli serve ancora un po’ di tempo ed un po’ meno sfiga!
Alberto Forato: “Sabato, nella gara di qualificazione, qualcosa mi è entrato nell’occhio sinistro al primo giro e non riuscivo a vedere nulla da quell’occhio, sono riuscito a finire senza ulteriori danni, ma ho faticato molto… In Gara 1 alla prima curva la moto di un altro pilota mi ha colpito duramente, sono caduto e ho perso il freno anteriore, il manubrio non era per niente dritto… ho recuperato il più possibile terminando 20°. Gara 2 dopo la bandiera rossa sono partito abbastanza bene, ma alla seconda curva qualcuno mi è caduto di nuovo addosso e la mia moto è rimasta incastrata sotto altre due moto, quindi ho dovuto aspettare che le rimuovessero tutte per ripartire… 15°. Prendiamo il lato positivo, avevo un ottimo feeling con la moto, torno a casa in salute e non vedo l’ora di essere dietro il cancelletto tra 2 settimane!!”.

 

La gara di Andrea Bonacorsi è stata condizionata dalla caduta in Gara 1 quando era nei top 10: la botta subita lo ha condizionato anche in gara 2. Il feelings con la Ducati deve ancora migliorare, ma sicuramente i margini di miglioramento ci sono.
Andrea Bonacorsi: “È stato un buon weekend che ci ha permesso di testare il nostro livello. Mi sentivo davvero bene sulla moto e ho fatto progressi ogni volta che sono sceso in pista. In gara uno, dopo una buona partenza, ero davanti e avevo un buon ritmo; stavo facendo delle buone linee e sono sicuro che avrei potuto finire tra i primi cinque. Purtroppo, sono caduto male e mi sono fatto male alle costole. In gara due, speravo di farcela, ma dopo pochi minuti, ho sentito che non riuscivo ad avere la forza nelle gambe e a spingere, e ho dovuto fermarmi. Rimango positivo; so che quando metteremo insieme tutti i pezzi, potremo lottare per un piazzamento tra i primi cinque.”

Sappiamo quanto Mattia Guadagnini ci tenesse a fare bene ed a cancellare una seconda parte di stagione 2025 non proprio positiva. Il veneto ha passato un weekend davvero sfortunato, ma ha fatto vedere qualcosa di molto buono nella qualifica di sabato nella quale ha chiuso all’ottavo posto. In gara 1 è caduto in fondo al rettilineo di partenza ed è ripartito ultimissimo.
Mattia Guadagnini: “La velocità ed il ritmo in gara sono stati buoni, soprattutto nella manche di qualificazione di sabato. Quella è andata molto bene e ho concluso ottavo. Nelle due manche ho avuto alcune cadute pesanti che che hanno influenzato il risultato, ma il feeling è stato positivo. Con una buona partenza e stando lontano dai guai possiamo sicuramente disputare gare di alto livello. Era solo la prima gara della stagione, quindi guardo al resto dell’anno con fiducia.”

E chiudiamo con Andrea Adamo al debutto con la 450. Ci ha sorpreso per la velocità dimostrata, la grinta fa parte del suo modo di intendere le gare, ma Andrea ci è piaciuto davvero. Un po’ corto ancora di fiato ma siamo asolo alla prima gara e siamo certi che ci regalerà belle soddidfazioni.
Andrea Adamo: “Molti aspetti positivi del weekend. Sono stato molto contento della gara di qualifica e anche della velocità nella prima parte di manche, ma purtroppo nella seconda parte ho faticato un po’ e ho perso il ritmo. Mi sono riorganizzato per la seconda manche ed è andata meglio. Dobbiamo lavorare ancora, ma la velocità c’è. Sono contento della moto, del team e di come sta andando tutto bene. Alla prossima.”