Il 13 gennaio 2026, Pierer Mobility AG ha ufficialmente cambiano ragione sociale in Bajaj Mobility AG: Bajaj detiene ora una partecipazione del 74,9% in KTM AG, il che le conferisce il controllo della casa motociclistica austriaca e dei suoi marchi.

Confermata purtroppo l’intenzione di tagliare circa 500 posti di lavoro in un programma di riduzione dei costi, come ultimo passo per la ripresa dell’azienda. Si prevede che perderanno il posto alcuni dipendenti nei ruoli dirigenziali intermedi: al 31 dicembre 2025, KTM AG impiegava 3794 persone, rispetto alle 5310 dell’anno precedente.
L’obiettivo è quello di ridurre i costi fissi e rafforzare la competitività a lungo termine. Recentemente si è già registrata la vendita di MV Agusta, la cessione della divisione auto sportive X-Bow e la fine della distribuzione europea di CF Moto.
Il 2025 è stato un anno di transizione mirato alla riduzione dello stock esistente con oltre 100.000 moto vendute ed alla chiusura completa della divisione bici.

Non si parla di dislocare la produzione, ma è fuori di dubbio che nei piani ci sia una ristrutturazione, volta a produrre nei paesi dove il costo della mano d’opera sono inferiori e dove ci sono già stabilimenti attivi come Chakan (distretto di Pune nella zona Ovest dell’India) dove vengono già realizzate le KTM Duke ed Adventure, o in Brasile in un nuovo stabilimento dove si produce per il mercato sudamericano.

La situazione è in evoluzione, ma è scontato che la nuova proprietà cercherà il “rimbalzo” pià rapidamente possibile per riportare stabilità nel gruppo, che comunque a livello sportivo sta ottenendo sempre ottimi risultati: Eli Tomac ha fatto il bis nel SX e ha appena vinto la Dakar con  Luciano Benavides.