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Test Kawasaki
KX 250R 05
Cambia la musica
di Flavio Marini - foto Sun

Le condizioni della pista di Paese
(TV) non erano delle migliori, visto che nei giorni precedenti aveva piovuto
parecchio e c'era un vento molto forte e gelido, ma l'appuntamento era stato fissato ed andava rispettato.
Con le 4T che spopolano, eravamo molto interessati a provare questa moto
completamente nuova per capire fino a che punto le case giapponesi avessero
ancora intenzione a spingere le 250 2T, in particolar modo Kawasaki visto che da
agosto 2005 sarà a listino anche la nuovissima 450.
Prima di entrare nel tecnico diamo una rapida occhiata alla moto e Michele Berera, addetto KL, ci spiega le principali modifiche in un breve filmato realizzato prima del nostro turno di prova (fate click sulla foto).
La moto è completamente
nuova, telaio sospensioni, motore: La KX 250R 2005 è stata rifatta da cima a
fondo segno che c'è una chiara inversione di tendenza ed il 2T non è per nulla
finito. La moto sfoggia un bel 259, il numero che porterà in gara James Stewart
e la prima impressione mette in risalto una compattezza fuori dal comune: è
piccola, stretta e più leggera, il manubrio è stato alzato e lascia intuire che con questa
moto riesci a curvare come un missile. Il telaio è in acciaio ed è stato
rivisitato negli ingombri e nelle geometrie, l'inclinazione del canotto di
sterzo è calata di 1° tutto a vantaggio della maneggevolezza e l'avantreno è
completato da una Kayaba a doppia camera, quanto di meglio potete trovare su una
Japan. Tutto è più compatto ed anche la zona pedane (ora posizionate più in
alto) ed
i montanti hanno ingombri differenti. Il forrcellone è stato riprogettato nuovo
così come il sistema dei leveraggi.
Il motore è stato oggetto di molte attenzioni: è il classico monocilindrico 2T
raffreddato a liquido con misure vitali 66.4x72 per una cilindrata di 249
cc ed una potenza massima dichiarata di 58.2 CV a 9000 giri, immissione nel
cilindro con valvola lamellare ridisegnata ed un carburatore Kehin PWK 38 dal
setting rivisto e corretto in funzione delle nuove necessità. La valvola KIPS è
dotata di un nuovo sistema che apre la principale e la secondaria in modo
indipendente non più contemporaneamente come avveniva per il modello 2003, tutto
a favore dell'erogazione più lineare e gestibile. Il cambio è a 5 marce ben
rapportate. Le sovrastrutture in
plastica sono state riviste e corrette, la sella è ora più alta ed il peso della
moto è di 97 Kg. La linea è sobria ma piacevole, come tutte le "verdi" delle
ultime stagioni.
In sella: la moto è
giocattolo ultracompatto, non sembra una 250 ed è nata per soddisfare le esigenze di un certo James
Stewart. E' decisamente una moto adatta al Supercross: la sella è bella dura con
una linea che agevola
gli spostamenti, la posizione che si assume è naturale anche se c'è la sensazione di
essere molto in alto grazie in quando c'è ta considerare anche in
riposizionamento delle pedane, il manubrio è anch'esso bello alto ed i
comandi sono ben gestibili. La moto parte al primo colpo emettendo un "urlo" che fa capire al volo di che pasta è fatto il nuovo
motore 250 cc. e siamo pronti ad entrare in pista.
Il tracciato oggi non è nelle migliori condizioni ma ci permette comunque di rimanere esterefatti da un motore che gira come un aereo tanto da farci pensare che la moto sia già "stata messa a posto". Qualche giro per prendere confidenza poi una piccola pausa per esternare l'idea e prontamente ci viene offerto di provarne un'altra a nostra scelta per togliere ogni dubbio, anche una di quelle nuove ed immacolate e ci avvertono che la moto ha già corso parecchio per cui... Al rientro in pista ci attendono 10 giri per capire questa moto ed impararne i segreti: il motore è potentissimo, il più potente della categoria, basta girare il gas e prende giri con consistenza senza bisogno della frizione. Pieno ad ogni regime, l'erogazione è meno brutale anche se rimane imbarazzante specialmente oggi che si gira sul sapone ed allunga in modo considerevole rispetto al modello precedente. Per portare al limite questo motore bisogna avere il classico pelo sullo stomaco ed allora si va davvero molto forte. La nuova KX 250R è divertentissima: sui salti è molto ben bilanciata, nonostante il vento molto forte, basta accennare ad uno spostamento che già te la senti di traverso pronta a seguire tutti i tuoi ordini senza brusche reazioni, con una pinzata al freno posteriore abbassa la testa e si rimette alla tua volontà. In staccata con molte buche la compattezza si fa sentire perchè perde di istintività al momento della staccata ma una volta condotta in curva diventa molto maneggevole senza allargare le traiettoria ed il motore davvero potentissimo ti porta fuori con estrema velocità da ogni tipo di situazione.

Provata questa moto dobbiamo
proprio dire che la musica cambia e che il 2T continuerà a vivere coesistendo
(almeno per il momento) con le sorelle 450 4T. La conferma ci arriva dai
responsabili KL che notano una forte tendenza a tornare sul 250 2 tempi anche
solo dopo una sola stagione con le grosse, scorbutiche e forse troppo potenti
450, più adatte ad un uso agonistico di alto livello che ad un pilota da
"regionale" e ad una
disponibilità finanziaria superiore, visti i costi di acquisto più elevati e la
manutenzione programmata difficilmente praticabile nel garage di casa visto che
si ha a che fare con valvole e fasature. Da amanti del 2T non possiamo che
esserne felici.
E poi parliamoci chiaro: se ci si stanca con un duemmezzo 2T, figuriamoci con un
trattorone 4T più pesante e più potente che ti allunga le braccia ogni volta che
ruoti la manopola del gas mettendoti in condizione di riempirti i pantaloni
almeno una volta ad uscita...
Certo però che seguire la moda è fondamentale...
Ringraziamo Michele Berera e lo staff tecnico di KL per averci permesso di saggiare le qualità della nuova Kawasaki KX 250R versione 2005.
A proposito, a Paese era possibile provare la gamma Kawasaki 2005, il tutto è stato organizzato la Team Fly Cross e dobbiamo dire che di gente ce n'era tanta nonostante la giornata pessima... Bella questa iniziativa, complimenti!!!
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Flavio Marini in esclusiva per |
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